Ombre che attraversano i boschi

Sulla riva del fiume, nei bagni, nelle sacre abluzioni, nei sacrifici votivi il sole bruniva le sue spalle lucenti.

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Salvare vite

Un uomo pio spiegò ai suoi discepoli: Togliere la vita è un’azione malvagia, salvare una vita è un’azione nobile. Ogni giorno giuro di salvare cento vite. Getto la rete nel lago e la ritiro con dentro un centinaio di pesci. Metto i pesci sulla riva, dove si contorcono […]

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La politica sia al servizio dei cittadini

Veniamo da mesi in cui non si è data risposta alle nostre richieste finalizzate a coniugare il diritto allo studio con la sicurezza: stabilizzazione del personale precario, riduzioni di alunni per classe, ampliamento degli organici, priorità per l’effettuazione dei tamponi, presìdi sanitari in ogni scuola, trasporto dedicato. Bisogna cambiare! Interventi di Francesco Sinopoli e Serena Sorrentino

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Cosa c’è e cosa invece ci si aspetta dal Recovery Plan per la Scuola

Con tutti i limiti e con tutti i vincoli di spesa posti dalla natura di questi finanziamenti, l’importo (17 miliardi) e la destinazione dei fondi del Recovery Plan per il settore dell’Istruzione è insoddisfacente, nel merito e nel metodo. Il piano per i fondi straordinari europei è viziato da una visione sbagliata della scuola e soprattutto fornisce soluzioni parziali. Da rivedere, anzi … da riscrivere!

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Un’indagine sulla Scuola al tempo della DAD

Il 38% dei ragazzi intervistati ritiene che la DAD è stata una esperienza negativa; il 35% che la propria preparazione è peggiorata. Per alcuni la DAD ha accelerato la dispersione scolastica. Se i dati servono e se hanno senso, la politica dovrebbe impegnarsi per allontanare lo spettro della didattica a distanza con interventi su trasporti, dispositivi di prevenzione, tamponi, edifici scolastici, e non litigare su responsabilità che poi cadono come un macigno sull’intera società.

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Ricominciare in assenza

Più si avvicina la data del 7 più si rimbalzano responsabilità: ma le Regioni, che avevano concordato la data e il 50%, nel frattempo cosa hanno fatto? cosa pensavano di fare? Provo qualche riflessione critica sotto forma di quesiti aperti (si sa mai che qualcuno voglia rispondere)

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Buoni propositi per il 2021: che sia un anno al femminile

Abbiamo bisogno di svolte che mettano in discussione paradigmi consolidati che ci hanno portato al fallimento: abbiamo bisogno di una green economy e quindi di una società sostenibile; abbiamo bisogno di riparlare della solidarietà e dello stato sociale, contro il capitalismo ed il liberismo di questi ultimi decenni. Abbiamo bisogno di mettere in discussione le leadership maschili, fatte spesso di incompetenti che si coprono a vicenda per spirito di genere/casta.

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