lavorare gratis

Domenico De Masi, Lavorare gratis, lavorare tutti [Rizzoli, 2017]

Il sociologo Domenico De Masi con il suo ultimo libro (Lavorare gratis, lavorare tutti – Rizzoli 2017) lancia una vera provocazione: creare una concorrenza positiva fra i lavoratori disoccupati ed occupati lavorando di più e gratis!

«Serve una piattaforma online alla quale i disoccupati possano iscriversi per mettere a disposizione le proprie competenze, dall’idraulico al designer, gratuitamente. Se su 3 milioni di disoccupati 1 milione lavorasse gratuitamente, si spaccherebbe il mercato, costringendo chi lavora di più a lavorare di meno».
E perché un disoccupato dovrebbero lavorare gratis? 
«Per fare la rivoluzione. E poi, il vero dramma del disoccupato è non fare nulla tutto il giorno. Se iniziassero tutti a lavorare gratuitamente, nel giro di poco tempo troverebbero un lavoro pagato». 
(intervista su La Stampa)

Su questa idea si è costruito un consenso all’interno del Movimento 5 Stelle che ha fatto di De Masi l’ultimo dei suoi ideologi, salvo sfruttarne soltanto lo slogan del titolo, avendo il M5S un piano di governo ben più misero e culturalmente povero.

In realtà il saggio di De Masi è molto più complesso ed interessante del programma dei 5S:

1- è presente una dettagliata storia della disoccupazione e sono passate al vaglio le teorie sociali ed economiche da Karl Marx a John Maynard Keynes, senza pregiudizi e con acute osservazioni sulla loro applicazione;

2- una piattaforma online dei disoccupati, con le loro competenze e le loro attitudini, potrebbe facilitarne il loro impiego nel mondo del lavoro;

3- modificare l’impianto attuale del mondo del lavoro (orario di lavoro e rapporto richiesta-offerta) è una necessità primaria per evitare inevitabili implosioni.

Come tutti i progetti utopistici manca il dato concreto che fa la differenza fra una buona idea ed un’idea possibile: non sono descritti possibili impatti economici di questo progetto, non sono presi in considerazione possibili contratti di impiego dei disoccupati (occasionali, tempo indeterminato, part-time?), non è analizzato l’impatto sullo stato sociale (lavorare tutti, lavorare gratis: le tasse?).

Una buona lettura comunque, perché Domenico De Masi è persona colta e buon affabulatore anche quando scrive: qualche idea da salvare, altre sicuramente da approfondire.

Buon ferragosto!!!

Published by

Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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