Non esiste nessuna guerra fra professori ed insegnanti

Lavoro nella scuola dell’obbligo. Fino a qualche anno fa, quando la gente lo scopriva, tradiva una smorfia di compassione: poveraccio, chissà quali incidenti di percorso, quali peccati deve espiare. Ultimamente ho notato che qualcosa sta cambiando; nelle smorfie più recenti ho infatti intravisto una sfumatura di ammirazione. Pare che il mio mestiere stia diventando qualcosa di eroico. Sempre più spesso mi chiedono se sono stato testimone di colluttazioni o fatti di sangue. Si direbbe che insegnare ai preadolescenti sia sempre più pericoloso: scherzi pesanti, botte, coltelli; e se ti lamenti con i genitori pare che vada ancora peggio (ancora più botte, ancora più coltelli). Perlomeno è quello che la gente mi racconta, quando le spiego che lavoro a scuola, è quello che si sente dire.

Diciamo che le cose non stanno proprio così.

Interessante contributo di Leonardo Tondelli su The Vision – continua a leggere

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Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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