Lo vers comens cant vei del fau (Marcabru)

Lo vers comens cant vei del fau fa parte del ciclo più antico del trovatore (1130-1135), che Carl Appel ha definito «poitevinischen Zyklus».
Il vers, concepito negli ambienti vicini a Gugliemo X di Poitiers, raccoglie tematiche tipiche della produzione marcabruniana: la polemica contro i suoi colleghi mistificatori e, soprattutto, la decadenza dei costumi, così lontani da quegli ideali di Joi e Proeza su cui dovrebbe fondarsi una società cortese. Formalmente il testo propone strutture metriche, lessicali e soluzioni rimiche ripetute in altra parte della sua opera. L’articolo fornisce una nuova lettura del testo a partire da due espressioni chiave, entrebescar lo vers e trobar naturau, snodo ideologico di tutta la produzione successiva e fonte di dibattito fra i suoi ‘interlocutori’, in particolare Raimbaut d’Aurenga e Bernart Marti.

Il testo è stato pubblicato su Lecturae Tropatorum 2, 2009


ci sto lavorando!
Successo! sei dei nostri

Published by

Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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