Vedi Napoli e poi …

Per Pasqua non sono in pochi ad avere scelto una grande città come meta per qualche giorno di evasione durante questi giorni di festa.
E Napoli resta ad oggi una meta gradevole e di grande interesse, sia culturale, sia gastronomico, sia storico.
Proviamo ad immaginare un breve percorso che permetta di avere idea del centro storico di Napoli toccando alcune delle principali per permettere di vedere almeno 5 luoghi tipici.

Partenza da Piazza Garibaldi. La piazza si apre come un groviglio di macchine, persone, bancarelle, negozi. Ci sono molti bar di diversa qualità nei quali poter provare subito un babà o una sfogliata. In fondo alla piazza si trova la statua di Garibaldi, che indica la direzione per piazza Municipio, da una parte, e via Foria dall’altra. Il lungo rettifilo collega la piazza con il palazzo di governo della città, attraversando altre diverse piazze, incrociando piazza 4 palazzi, l’università a Porta di Massa, via Mezzocannone, via Medina … E’ una via ricca di negozi, una bella passeggiata. Ma io opterei per andare subito nel cuore, grazie alla nuova linea della metropolitana che permette di arrivare in poche fermate a Piazza Dante, punto strategico di partenza per chi in poche ore vuole avere un’idea il più possibile verace della Napoli capitale del Sud Italia e del Mediterraneo.

Piazza Dante, che si apre e si chiude su via Toledo, si trova a pochi passi da

  • Museo Nazionale Archeologico
  • Conservatorio “S. Pietro a Maiella” di Napoli (piazza Bellini)
  • Spaccanapoli, San Biagio dei Librai, via dei Tribunali
  • Piazza Plebiscito, Teatro San Carlo

Si tratta solo di scegliere.

Personalmente attraverserei Port’Alba, mi tufferei in via San Biagio dei Librai (tutta questa zona è dedicata alla vendita di libri, nuovi ed usati, ma anche antichi) per arrivare a piazza del Gesù Nuovo (chiesa con una facciata in bugnato ed all’interno la cappella dedicata al beato Giuseppe Moscati)e iniziare il cammino in un’arteria di Napoli (decumano romano) che ci introduce nel cuore più antico della città.

Un primo scorcio: la bellissima chiesa di Santa Chiara, la chiesa degli Angioini, dove Petrarca fu incoronato con il lauro. Complesso molto spartano dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale che hanno distrutto gli intonaci barocchi e rococò. La chiesa al suo interno conserva la tomba di Roberto d’Angiò, all’esterno invece si apre chiostro maiolicato (ceramiche di Vietri) e possiamo anche ammirare un presepe del ‘700.

Il decumano: usciti dalla Chiesa si può imboccare via Benedetto Croce (che inizia proprio con il palazzo dove visse il filosofo) e continuare fino alla chiesa di Sant’Angelo a Nilo (piazzetta Nilo). La strada è stretta, vivace, colorata, profumata. Percorrendola verso via dei Tribunali e Forcella, ci imbattiamo nella piazza di San Domenico Maggiore: è l’incontro della zona universitaria con il palazzo dell’Orientale, con la via Mezzo Cannone dove si sviluppano i vari atenei fino a Porta di Massa. Da una traversa della piazza si arriva alla Cappella del Principe di Sansevero, luogo che tutti gli amanti della scienza e del mistero dovrebbero visitare: è angusta, e fin troppo affollata in certe giornate, ma vale la pena per poter ammirare l’unicità del Cristo Velato. Questa tappa, insieme a Santa Chiara, è a mio avviso obbligatoria!

Nelle vicinanze, superata piazzetta Nilo con statua dedicata al fiume africano, si trova la via di San Gregorio Armeno, quella dei presepi, che termina con la chiesa di San Lorenzo (gotico flamboyant), sede una volta delle arti e dei mestieri, oggi ingresso anche alla prima stratificazione romana e greca di Napoli: scendendo si possono vedere recuperate intatte strade, negozi e piccole abitazioni romane e greche.

A questo punto si è su via dei Tribunali: si può continuare verso il Duomo (passando davanti alla famosa pizzeria San Matteo), oppure tornare verso piazza San Domenico (si passa davanti alla pizzeria Sorbillo e in piazza san Domenico si trova il bar pasticceria Scaturchio).

Io tornerei su piazza San Domenico, quindi piazza del Gesù (di nuovo) fino a via Toledo.
Via Toledo permette di arrivare fino a Piazza Plebiscito, dove si possono ammirare raccolti in un unico panorama incorniciato dal mare e dal Vomero, la chiesa di S. Francesco da Paola (uno degli ultimi esempi di neoclassicismo europeo), il Palazzo Reale e il teatro San Carlo: è il cuore della Napoli artistica, dei concerti, della Galleria.

Sullo scorcio, dietro i cavalli di bronzo, si vede il porto di Napoli e, soprattutto, il Maschio Angioino (Castel Nuovo): il castello è il terzo luogo da non poter assolutamente escludere da una visita lampo a Napoli. Bisogna entrarci, salire lungo i bastioni e affacciarsi sul mare, bisogna vederne le mura colpite dai cannoni, ma mai cadute. Bisogna entrare ed uscire dalla porta Aragonese, vedere il fossato, vedere la sala dei Baroni. Qui c’è la Napoli medievale.

Dal Maschio Angioino, salutato il porto e visto il Palazzo del Municipio, si può rientrare alla stazione passando per via Medina, quindi corso Umberto che porta fino a piazza Garibaldi.

Ci sono ancora tanti tesori da scoprire, tante altre facce di Napoli da conoscere (Mergellina, Fuorigrotta, Posillipo, San Pasquale a Chiaia, la villa Comunale, la villa Floridiana al Vomero, Castel dell’Ovo e Castel Sant’Elmo, il lungo mare di via Caracciolo, i grandi Hotels che si affacciano sul mare), senza contare i tesori artistici, il museo di Capodimonte ed il museo Archeologico.

Anche dopo una vita, Napoli riesce a regalare tutte le volte una novità, un sapore differente.


ci sto lavorando!
Successo! sei dei nostri

Published by

Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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