Reggere un regno [I dialoghi di Confucio]

Il Maestro disse: «Chi regge un regno di mille carri da guerra[1] nel condurre gli affari deve essere sincero; regolare le spese e amare gli uomini, [2] e valersi del popolo a suo tempo».[3]


[1] Ogni città di un principato doveva fornire un carro da guerra: dire uno Stato di mille carri, equivaleva a dire uno Stato di mille città o paesi.

[2] Che impiega nel suo governo: per quanto il testo abbia solo «ai jen».

[3] Per tre giorni il Principe poteva impiegare qualunque cittadino valido, alla costruzione di strade, di steccati ecc.: in epoca, però, che potesse, senza danno, star lontano dal lavoro dei campi.


opera di riferimento:
I dialoghi di Confucio / a cura di Alberto Castellani. – Rist. anast. – Firenze : Sansoni, 1984. – XXX, 196 p. ; 16 cm. (da LiberLiber)
licenza:Creative Commons “Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale”

[ I Dialoghi scritti tra il V e il III secolo A.C. (ma la redazione attuale è del II secolo d.C.) sono tutt’oggi opera che grandemente influenza la cultura cinese e dell’Asia orientale. Questa prima traduzione italiana è opera di Alberto Castellani (1884-1932) sinologo tra i più importanti a livello europeo.]


ci sto lavorando!
Successo! sei dei nostri

Published by

Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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