suleimani ucciso dagli usa

La politica batta un colpo: un’altra aggressione targata USA

Continuano i soprusi americani in MedioOriente; continua la politica espansionistica e coloniale degli Usa nei confronti dell’Iran.

L’assassinio del colonnello Suleimani da parte degli Usa non ha scusanti: è avvenuto in un territorio straniero su presunte minacce, che non hanno nessuna prova concreta, se non le pressioni sioniste che vedono nell’Iran in nemico del popolo di Israele. Un po’ come accaduto in occasione dell’invasione dell’Iraq/Kuwait (operazione Enduring Freedom), gli Usa hanno attaccato per prevenire un presunto disastro. Nessuno infatti aveva potuto dimostrare la fabbricazione di armi chimiche allora, nessuno può dimostrare la cospirazione iraniana oggi.

Eppure l’Iran aspira ad avere solamente quello che hanno già gli Usa, ma anche l’India, la Cina, la Corea … un arsenale atomico da poter gonfiare i muscoli e contare qualcosa nello scacchiere del politico.

Ma il fatto grave non è solo questo.

E’ oltremodo grave che nessun esponente della politica occidentale, dell’Unione europea, del PD, nessuno si è permesso di denunciare quest’ennesima aggressione ingiustificata ed ingiustificabile. Se fosse successo l’opposto?

Se da una parte Pompeo (Usa) si è preoccupato di richiamare lo scarso impegno degli “alleati” nel sostenere gli Usa in questa ennesima provocazione, dall’altra parte bisogna lamentare un silenzio diverso, opposto: come si può accettare che l’Iran sia un Paese pericoloso e non lo sia invece gli Stati Uniti che si permettono di portare la guerra (e non la democrazia!) in altri stati, il più possibile lontani dai confini americani?

E’ vero, abbiamo bisogno di una nuova Europa più forte ed autonoma, più indipendente e capace di fronteggiare politicamente l’arroganza a stelle e strisce.

Senza contare che con quest’operazione di distrazione di massa Trump sta mascherando i suoi problemi interni (impeachment) e le fronde di oppositori che pure si levano negli Usa per condannare l’azione ingiusta e omicida.

Sarebbe ora di rompere ogni tipo di patto Atlantico, di Nato, di sudditanza agli americani che non hanno proprio nulla da esportare se non le armi e la violenza con cui i ricchi si fanno più ricchi ed i poveri continuano a marcire nella povertà.

Il modello capitalistico americano è aggressivo, intollerante, distruttivo: l’Europa, e nel nostro piccolo i partiti italiani, dovrebbero denunciare questa ennesima aggressione che genererà altri morti, altri diseguaglianze e disequilibri.

La polveriera mediorientale è pronta ad esplodere di nuovo, perché noi non siamo ancora pronti a ricacciare l’invasore americano nei suoi confini?

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Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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