Il mondo è tutto ciò che accade

1 Il mondo è tutto ciò che accade.
[Die Welt ist alles, was der Fall ist].

1.1 Il mondo è la totalità dei fatti, non delle cose.
1.11 Il mondo è determinato dai fatti e dall’essere essi tutti i fatti.
1.12 Ché la totalità dei fatti determina ciò che accade, ed anche tutto ciò che non accade.
1.13 I fatti nello spazio logico sono il mondo.
1.2 Il mondo si divide in fatti.
1.21 Una cosa può accadere o non accadere e tutto l’altro restare eguale.

Ludwig Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus [ripreso da filosofico.net]
Filosofo, ingegnere, logico: il Tractatus è l’unica sua opera pubblicata in vita dell’autore, che prontamente la sconfessò!


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Diario della Quarantena /49 – non è un paese per anziani

Abbiamo poche certezze sulla FASE 2 e sulla sua attuazione: quando ci sarà, come si svolgerà, quanto recupereremo di quello che abbiamo lasciato da parte prima del lungo periodo di quarantena e limitazioni. O meglio, una ce l’abbiamo: non sarà un Paese per anziani!

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I luoghi della Costituzione

Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati.

Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione.

Pietro Calamandrei, padre Costituente

La madre del partigiano

Sulla neve bianca bianca
c’è una macchia color vermiglio;
è il sangue, il sangue di mio figlio,
morto per la libertà.
Quando il sole la neve scioglie
un fiore rosso vedi spuntare:
o tu che passi, non lo strappare,
è il fiore della libertà.
Quando scesero i partigiani
a liberare le nostre case,
sui monti azzurri mio figlio rimase
a far la guardia alla libertà.

di Gianni Rodari

Diario della Quarantena /48 – Essere liberi vuol dire essere più solidali

Il 75esimo anniversario della “Liberazione” l’avevo immaginato diversamente. L’anno scorso ero stato in pellegrinaggio alla Casa dei Fratelli Cervi, avevo soltanto potuto intercettare la forza di una famiglia e delle loro idee, del loro sacrificio mescolandomi a quel popolo che si riuniva a lì per farli rivivere e celebrarli.

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Il lucertolone, di J. Saramago [Feltrinelli 2018]

Il lucertolone è una favola breve composta dal premio Nobel José Saramago ed inclusa nella raccolta Di questo mondo e degli altri, che riunisce le cronache che lo scrittore portoghese aveva pubblicate sparse sul quotidiano “A Capital” ed il settimanale “Jornal do Fundão” all’inizio degli anni Settanta. È una novità per Saramago quella delle favole: “Non voglio rimandare oltre. È da molto tempo che devo raccontare una favola. Ma il mondo delle favole ha ormai fatto il suo tempo, nessuno ci crede più, e per quanto io giuri e spergiuri, è sicuro che mi rideranno dietro. In fin dei conti sarà la mia semplice parola contro le beffe di un milione di abitanti. Malgrado tutto, mettiamo la barca in acqua, che poi il remo si troverà”, si legge nella quarta di copertina. Lo stile è chiaro, semplice, asciutto, al tempo stesso ironico. Il testo è arricchito ed impreziosito dalle bellissime xilografie dell’artista brasiliano José Francisco Borges.

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Diario della Quarantena /47 – Il 25 aprile rinasce la libertà #iorestolibero

È il Natale della nostra democrazia, in cui ci si ritrova per festeggiare la liberazione dal nazifascismo e riflettere sui valori della Carta Costituzionale.
Quest’anno, nel settantacinquesimo anniversario della Liberazione, abbiamo bisogno più che mai di celebrare la nostra libertà, di tornare a guardare al futuro con speranza e coraggio.

Sappiamo che, una volta passata questa tempesta, saremo chiamati a ricostruire un mondo più giusto, più equo, più sostenibile.
Per questo lanciamo una grande convocazione a cittadine e cittadini per ritrovarci insieme a festeggiare il 25 aprile in una grande piazza virtuale.

Continua a leggere sul sito www.25aprile2020.it


Comincio un diario legato al periodo che grazie al DPCM dell’8 marzo trascorrerò in casa o comunque in una sorta di isolamento legato alle misure di prevenzione del Coronavirus.


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Diario della Quarantena /46 – tempo delle scelte

“Passerà la tempesta, il genere umano sopravviverà, molti di noi saranno ancora qui, ma vivremo in un mondo diverso.”
Inizia così un articolo dello storico Yuval Noah Harari sul Financial Times (poi ripreso da molte testate italiane, fra cui Internazionale), con quale si sviluppano una serie di riflessioni sull’importanza delle scelte che siamo chiamati a fare in questo momento, con una certa rapidità, ma che inevitabilmente avranno un notevole impatto anche a lungo termine.

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Oscuro è il domani

Questo, la vita, e null’altro; piacere, la vita.
In malora gli affanni! Breve la vita per gli uomini.
Presto, vino, presto, danze, corone di fiori,
presto, donne. Oggi, che io goda;
nessuno conosce il domani.

Pallada, poeta greco 355-430 a.C.
Anthologia Palatina, Liber V, 72.


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Diario della Quarantena /45 – ripartiamo dallo Stato Sociale

Mentre ancora non si vede la fine della fase 1 di questa tremenda pandemia, già (giustamente) si sta lavorando per passare alla fase 2, quella della ripartenza dopo la chiusura di tutte le attività. Ma non si può ripartire come se nulla fosse successo nel frattempo, perché qualche considerazione sul fallimento del sistema lombardo e americano, su quello che si può identificare come il sistema liberale capitalistico occidentale, dovrebbero indicare dove bisogna investire.

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Diario della Quarantena /43 – la disuguaglianza si combatte anche con le tasse

Abbiamo tanto parlato di disuguaglianza/disugualianze, ci siamo molto indignati, poi però fatichiamo ad accettare che un riallineamento avviene con l’applicazione di un concetto molto semplice: chi ha di più deve dare di più.

Di seguito riporto alcuni stralci di un articolo di Giulio Marcon, portavoce del gruppo Sbilanciamoci, comparso su Huffington Post Italia, in cui si discute proprio della proposta di una sorta di “patrimoniale” temporanea, o se si preferisce “estemporanea”, che però ha subito fatto gridare al golpe.

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Mio marito, di Rumena Bužarovska [Bottega Errante 2019]

Essere madre, moglie e pittrice non è una vita facile, non è facile affermare il proprio talento oltre le quattro mura di casa. Soprattutto non ci sono gli stimoli, non ci sono i riconoscimenti giusti: il marito, vittima dell’alcol e del suo lavoro, non apprezza i suoi quadri e non coglie occasione per deridere in pubblico il “passatempo” della moglie, alla quale non riconosce nessuno sforzo, nessuna attitudine.

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Diario della Quarantena /41 – aggiornamenti Unesco sulla disuguaglianza educativa

La pandemia dovuta al Coronavirus sta impedendo a più di 1,5 miliardi di bambini/adolescenti/ragazzi di vedere realizzato il loro diritto all’istruzione ed all’educazione. Il dato terrificante è fornito dall’Unesco, che ci ricorda ancora una volta che la situazione al momento è diseguale in gran parte del nostro pianeta e la ripresa rischia di ampliare questa crisi.

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Ognuno

Ognuno compie il destino che gli spetta,
e desidera il destino che vuole;
non compie quel che vuole, 
né vuole quel che compie.

Come sassi sul bordo dell’aiuole
il Fato ci dispone, e lì restiamo; 
che la sorte ci ha posto 
dove dobbiamo stare. 

Di quanto ci compete, non abbiamo 
migliore conoscenza di quel che è dato.
Compiamo quel che siamo. 
Altro non ci è donato.

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Diario della Quarantena /39 – Rapporto Istat su disponibilità di strumenti e ambienti di studio in epoca di didattica digitale

Pubblicato il 6 aprile 2020 il rapporto ISTAT “Spazi in casa e disponibilità di computer per bambini e ragazzi”, una ricerca quanto mai tempestiva rispetto ai provvedimenti della Ministra Azzolina e al dibattito che sta attraversando il paese tra fautori e detrattori della didattica a distanza.

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Vento autunnale

Leggero vento autunnale
Lucente luna d’autunno
Le foglie cadute si ammonticchiano
e poi vanno distanti
Il corvo si accoccola e poi si agita
E quando ti penso
vorrei conoscere il giorno
in cui potrò rivederti

In questo momento,
in questa notte,
difficili sono i sentimenti

Li Bai
noto in Occidente anche come Li Po, è stato un poeta cinese considerato tra i massimi della Dinastia Tang e dell’intera letteratura cinese.