Diario della Quarantena /50 – Valutazione formativa e valutazione sommativa

La FLC CGIL ha lanciato un Manifesto per la Didattica Inclusiva, aperto alla sottoscrizione di tutti quelli che ritengono importante sostenerlo.
Un tema importante dibattuto nel testo è dedicato alla valutazione degli alunni nel duplice aspetto di valutazione formativa e valutazione sommativa.

Il momento della valutazione nella scuola è finalizzato a costruire la consapevolezza di sé, a condurre gli studenti a comprendere potenzialità e limiti del proprio percorso di apprendimento: valutare significa aiutare i ragazzi ad essere capaci di fare scelte consapevoli e, al tempo stesso, offrire ai docenti elementi conoscitivi utili a ri-progettare la didattica (ampliandone stimoli e percorsi di ricerca) per garantire a tutte/i il proprio successo formativo.
Purtroppo, però, il problema che viene sempre posto per primo è quello del voto, delle pagelle, degli esami, dell’aspetto formale. Eppure, ciò che promuove l’apprendimento non è il voto, ma è il lavoro di riflessione a partire dall’errore. La valutazione formativa , dunque, è una operazione pedagogica complessa, che prevede una grande attenzione ai processi di apprendimento individuali e collettivi mediante una importante relazione docente/discente e attraverso il confronto fra gli allievi.
La valutazione alla fine del presente anno scolastico dovrà avere una dimensione fondamentalmente formativa rispetto al passato, perché la situazione è senza precedenti e siamo ancora meno in grado di aiutare gli studenti in difficoltà, con meno mezzi, e soprattutto a loro dobbiamo dare un segnale positivo che li aiuti ad attraversare questa difficile situazione. Per questo le scuole, a partire dal prossimo anno scolastico, dovranno poter contare sulle risorse necessarie per la predisposizione di interventi compensativi, la flessibilità e l’ampliamento del tempo scuola, la proposta di modelli organizzativi che favoriscano recupero, potenziamento, sviluppo, necessari dopo la prolungata sospensione. La scuola ha un debito nei confronti degli alunni.
Avremo tempo e modo di recuperare, soprattutto se in questa fase saremo stati in grado di lavorare sui punti di forza e sui limiti del rapporto educativo tra studenti e insegnanti.

Per sottoscrivere il Manifesto


Comincio un diario legato al periodo che grazie al DPCM dell’8 marzo trascorrerò in casa o comunque in una sorta di isolamento legato alle misure di prevenzione del Coronavirus.


ci sto lavorando!
Successo! sei dei nostri

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