Un problema per Mac, di Enrique Vila-Matas [Feltrinelli 2019]

Da quando è rimasto senza lavoro, Mac, ex imprenditore nel settore edilizio, decide di sfruttare la sua passione di lettore onnivoro e scrivere un romanzo. Ma non deve essere un romanzo come tanti altri, deve essere un falso: “che possa sembrare postumo e incompiuto mentre in realtà sarebbe del tutto concluso”.

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Giorgiana Masi – Indagine su un mistero italiano, di Concetto Vecchio [Feltrinelli 2017]

Il 12 Maggio 1977, nell’anniversario della vittoria referendaria sul divorzio, Marco Pannella, leader del Partito Radicale, alle quattro del pomeriggio fa un lungo discorso in Parlamento annunciando che quel pomeriggio stesso i radicali avrebbero sfidato i divieti imposti dall’allora Ministro dell’Interno, Francesco Cossiga, manifestando con una raccolta firme, pacifica, a Piazza Navona per celebrare il “referendum contro il regime”.

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Museo del romanzo dell’Eterna (primo romanzo bello), di Macedonio Fernández [Castelvecchi 2020]

Ci vogliono 57 prologhi, diversi appelli al lettore e introduzioni varie, anche alcuni post-prologhi e note di spiegazione, per essere finalmente trasportati all’interno del romanzo, a quel capitolo primo che finalmente disvela che da lì inizierà la storia che tutti siamo curiosi di leggere: a quel punto però prevale il senso di smarrimento.

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Il cerchio, di Meša Selimović [BBE 2019]

Vladimir fatica a trovare le parole per preparare il discorso per il Congresso Comunista: non è facile spiegare perché i giovani jugoslavi rinneghino la vocazione politica e preferiscano invece rimanere nelle campagne a lavorare la terra. Non che gli manchino gli argomenti, ma ha altro nella testa. Perché il partito non lo ha invitato alla inaugurazione del museo dedicato a Mladen, suo fratello, eroe della resistenza?

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La fine dei vecchi tempi, di Vladislav Vančura [Einaudi, 2020]

Bernard Spera è il vecchio bibliotecario del castello di Kratochvíce: ne ha viste tante e ne può raccontare anche di più. Da quando il podere è passato nelle mani del ricco Stoklasa e da quando nei paraggi è arrivato il principe Nikolaevič Megalrogov, da tutti soprannominato “barone di Münchhausen” per spiccate peculiarità caratteriali, gli episodi da riferire sono ancora più e soprattutto ancora più incredibili.

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La ragione contro il potere, di Noam Chomsky e Jean Bricmont [Ponte delle grazie, 2019]

Ora più che mai occorre ragionare sulla ragione: strumento insostituibile contro l’ignoranza, il dominio, l’intolleranza. Partendo da questo presupposto, dialogando con Jean Bricmont, siamo introdotti per mano da Noam Chomsky nell’universo politico, economico, ma anche etico degli Stati Uniti e più in generale della dicotomia fra teoria ed esercizio del potere. Si ragiona allora della convivenza fra razionalismo e ottimismo, dell’impegno per migliorare la nostra condizione umana, della possibilità stessa dell’esistenza di una “natura umana” innata, che possa comprendere anche la lotta per cambiare il mondo. La ragione si rivela come l’unico strumento per svelare e disinnescare le menzogne del potere, per far avanzare la conoscenza scientifica e filosofica e per realizzare il cambiamento politico…

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ci sto lavorando!
Successo! sei dei nostri

Un giorno senza sera, di Roberto Pazzi [La Nave di Teseo, 2020]

La sensazione di svegliarsi con le ali di un uccello e con il pensiero strano di essere stato un uomo, un mondo al contrario, un nuovo modo di percepire il mondo, attraverso la ricerca del proprio corpo: con enormi sforzi per sentire il sangue agitarsi e cercare, attraverso le mani, le unghie e le tracce delle sue impronte che forse un giorno, se ne avrà memoria, saranno capaci di fargli ricordare passato e futuro. È faticoso restare sempre giovani, “non uscire mai dalla giovinezza”, creare un trucco che faccia rimanere sempre uguali.

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Il giorno mangia la notte, di Silvia Bottani [SEM 2020]

In una calda ed afosa estate milanese, le vite di Naima, Stefano e Giorgio stanno per incontrarsi e graffiarsi per sempre. Giorgio esce dall’ennesima serata di gioco d’azzardo, matto e disperatissimo: come sempre ha perso tutto e vede sempre più lontano il giorno del riscatto. La sua vita è ad una pausa: pausa d’amore, pausa di lavoro, pausa da genitore. Solo la sfortuna non prende mai una vacanza. È completamente al verde, così per disperazione decide di rapinare una anziana marocchina che vede avanzare per strada: ma la donna non ci sta, resiste e anzi prova a rincorrere il suo aggressore.

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