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La Ministra prepara una revisione del Sistema Nazionale di Valutazione

L’atto di indirizzo politico-istituzionale del 2021 della Ministra Lucia Azzolina (nota 2 del 4/1/21) presenta un’importante novità sulla gestione del Sistema Nazionale di Valutazione.

7) VALORIZZARE E SVILUPPARE IL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE
È necessario che al complessivo sostegno all’autonoma progettualità delle scuole si affianchino interventi diretti alla valorizzazione e all’implementazione del sistema nazionale di valutazione, quale supporto all’autonomia scolastica idoneo ad agevolare il processo di autovalutazione e miglioramento dei processi sia organizzativi sia didattici e, al contempo, quale strumento indispensabile al fine di garantire l’unitarietà e la qualità del sistema scolastico nazionale.
Alla luce dell’esperienza sinora maturata, occorre porre le basi per l’avvio di un processo di revisione che, attraverso interventi di semplificazione e armonizzazione delle diverse procedure di valutazione, l’ampliamento della consistenza del corpo ispettivo, da assumersi a tempo indeterminato a seguito dell’emanazione di un prossimo bando di concorso, il reclutamento e la formazione di personale con competenze specifiche e anche con la previsione di personale dedicato, renda il sistema nazionale di valutazione uno strumento maggiormente efficace nell’accompagnare e sostenere le istituzioni scolastiche in un percorso di progressivo e costante miglioramento della qualità dell’offerta formativa.

Di fatto la Ministra ammette che, come concepito oggi, il SNV deve essere ripensato e rivisto, per acquisire maggiore efficacia e soprattutto utilità.

Intanto si riprendono e sottolineano le finalità:
(1) supportare le Scuole nel processo di autovalutazione e miglioramento organizzativo-didattico
e (2) garantire unitarietà e qualità del sistema scolastico nazionale.

Quindi si riconosce anche che sono necessari (a) una semplificazione delle procedure di valutazione e -soprattutto- (b) l’ampliamento del corpo ispettivo.

Il rafforzamento dell’attività di autovalutazione e l’avvio di una valutazione più discorsiva, che chiuda la parentesi delle graduatorie di “Scuole in chiaro” per rappresentare a pieno la complessità del contesto di apprendimento in cui operano le scuole, devono essere il fulcro di un ripensamento complessivo dell’intero sistema di valutazione. A partire dalle prove Invalsi, che devono essere somministrate ad un campione scientificamente attendibile ed utilizzate esclusivamente per fornire alla scuola ed al Ministero dati su cui lavorare per un miglioramento della organizzazione e della didattica.

Leggi il commento integrale della FLC CGIL all’atto di indirizzo della Ministra Azzolina

Leggi il documento della FLC CGIL La valutazione delle scuole: opportunità o punizione? .


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