attualità politicamente scorretto

Gli irresponsabili: numeri alla mano

Tutti alla ricerca (ricattatoria) di un nuovo governo. Cosa ci dicono i numeri

Come sta andando la ricerca della maggioranza per un nuovo governo?

63

governi che si sono succeduti dal 1948 ad oggi. Una legislatura dura 5 anni ma nessun governo nell’era repubblicana è stato così longevo. Solo tre legislature hanno visto un unico presidente del consiglio: la I, la VII e la XIV (la XV è durata solo due anni essendosi interrotta con la caduta del governo Prodi II). Ma anche in questi casi si è passati almeno una volta per le dimissioni del premier e un reincarico. Vai al glossario

3

i governi di unità nazionale nella storia repubblicana. Nella storia d’Italia non ci sono stati veri e propri casi di governi che non abbiano avuto una (seppur esigua) opposizione in parlamento. Gli esecutivi che più si sono avvicinati a questa condizione sono stati quelli di Monti (2011-13), Andreotti IV (1978-79) e De Gasperi II (1946-47). Caratteristica comune di questi governi è di essere nati in momenti di grave crisi. Vai all’approfondimento

283

gli esponenti del Movimento 5 stelle in parlamento. Nonostante i molti abbandoni, il Movimento 5 stelle esprime da solo quasi un terzo dei membri del parlamento. Questo rende molto difficile ipotizzare un governo senza l’appoggio dei pentastellati. Ciò però complica anche le trattative, dato che il M5s non accetta in questo momento altri presidenti del consiglio all’infuori di Giuseppe Conte. Vai all’articolo

81

i parlamentari persi da Pd e M5s dall’inizio della legislatura. L’attuale crisi di governo può anche essere spiegata alla luce dei numerosi cambi di gruppo che hanno indebolito notevolmente le principali forze della maggioranza. Il M5s ha perso rispettivamente 31 deputati e 16 senatori, mentre il Pd 18 membri a Montecitorio e 15 a palazzo Madama. Vai al grafico

10

i membri del nuovo gruppo autonomo nato al senato. Uno dei tentativi fatti in questi giorni per “puntellare la maggioranza” è stato quello di creare dei nuovi gruppi autonomi in parlamento. Questa operazione è parzialmente riuscita al senato dov’è nato Europeisti – Maie – Centro democratico. Tutti i suoi attuali esponenti però avevano già votato la fiducia al governo e non contribuiranno quindi ad allargare la maggioranza. Vai alla scheda

Su OpenPolis


ci sto lavorando!
Successo! sei dei nostri

0 commenti su “Gli irresponsabili: numeri alla mano

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: