Sospensione delle lezioni in presenza e prove Invalsi: serve chiarezza

Nonostante i numerosi appelli, il Ministero dell’Istruzione e l’Invalsi hanno confermato il calendario di somministrazione delle prove, che inizieranno già la prossima settimana (si veda il calendario aggiornato).

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Un anno terribile

Era duro, l’inverno del 1933. Quella sera, arrancando verso casa attraverso fiamme di gelo, con le dita dei piedi che mi bruciavano, le orecchie che andavano a fuoco, e la neve che mi turbinava intorno come un nugolo di suore furibonde, mi fermai di colpo. Era giunto il momento di tirare le somme. Con la pioggia o col sereno c’erano delle forze al mondo che cercavano di distruggermi.

John Fante, Un anno terribile

Whatever they take … si sono presi tutto!

Alla fine il governo ammucchiata di Mario Draghi vede vincitori i partiti di centro-destra (Forza Italia, Lega e Italia Viva) che hanno consolidato la posizione di nuova maggioranza e hanno beneficiato della ritrovata politica del “manuale Cencelli” che il presidente del consiglio ha deciso di applicare per consolidare la sua leadership.

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Alcune ragioni a favore di una somministrazione Invalsi utile e sostenibile

Finalmente l’opinione di un uomo della Scuola!
Si tratta di un Dirigente Scolastico, Marco Bollettino, quindi di chi ha la responsabilità di organizzare e di gestire, in termini strategici, insieme al collegio dei docenti la restituzione degli esiti.

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Si guida con virtù e con morale

(II.) III. Il Maestro disse: «Se si guida con le leggi e si mantiene l’ordine con i gastighi, il popolo si asterrà dalla colpa, ma non avrà coscienza[1] alcuna; se si guida con la virtù e si mantiene l’ordine per mezzo della morale, il popolo, allora, avrà coscienza e raggiungerà».[2]


[1] La coscienza del popolo non sarà coltivata, perchè si ribellerà.

[2] Il bene. Il concetto è che la coscienza del popolo si guida più con i buoni esempi di virtù e di morale che non inasprendola col rigore di una legge, nel violare la quale, il popolo perde tutto ciò che ha d’innata rettitudine: non si può coltivare la coscienza del popolo sforzandola dall’alto, ma venendo in contatto con essa per via di virtù.


opera di riferimento:
I dialoghi di Confucio / a cura di Alberto Castellani. – Rist. anast. – Firenze : Sansoni, 1984. – XXX, 196 p. ; 16 cm. (da LiberLiber)
licenza:Creative Commons “Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale”

[ I Dialoghi scritti tra il V e il III secolo A.C. (ma la redazione attuale è del II secolo d.C.) sono tutt’oggi opera che grandemente influenza la cultura cinese e dell’Asia orientale. Questa prima traduzione italiana è opera di Alberto Castellani (1884-1932) sinologo tra i più importanti a livello europeo.]

Storia del giallo italiano, di Luca Crovi [Baldini e Castoldi 2020]

Che possano essere stati Francesco Mastriani, Emilio De Marchi e Salvatore Di Giacomo i primi scrittori di testi di genere “giallo” italiani è possibile. Così come è possibile che la nascita di un romanzo popolare di atmosfere noir in Italia sia legata ad una sorta di competizione ed emulazione degli scrittori francesi autori di inizio Ottocento, dei mirabili féuilletons di enorme successo, come nel caso dei romanzi di Victor Hugo (Notre-Dame de Paris del 1831, I misteri di Parigi del 1842), ma anche dei romanzi di Alexandre Dumas (Il conte di Montecristo, 1844-45). 

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Uomini e donne … cioè più uomini e meno donne

In tempi non sospetti avevo provato ad immaginare un governo rosa, con le donne pronte a prendere il posto dei rissosi maschi alfa …

Anche in questo il Governo Draghi ha deluso tutte le aspettative …


ci sto lavorando!
Successo! sei dei nostri

Perché l’intervento di Andrea Ichino su Invalsi ed Esami di Stato è vergognoso e pericoloso

L’intervento su Il Corriere della Sera di oggi a firma di Andrea Ichino (Scuola, per il governo sarebbe un errore eliminare i test Invalsi), non nuovo a queste uscite ingiustificate (vedi qui e qui) anche per la carriera professionale che non registra nessun contatto diretto con la scuola (un altro “esperto di politiche scolastiche”), è l’ennesima pessima prova di inquinamento etico e scientifico.

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L’idea di scuola del ministro Patrizio Bianchi: buone proposte, ma alcune pessime

Il neo ministro Patrizio Bianchi ha preparato il terreno del suo mandato pubblicando un libro per l’editore Mulino uscito a ottobre dell’anno scorso: Nello specchio della scuola.

In un certo qual senso quel saggio rappresenta il manifesto ideologico del nuovo padrone di casa di Viale Trastevere, e possiamo dire che sotto molti aspetti ci sono tante idee che meriterebbero di essere realizzate.

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La cosa più difficile nella vita è vivere senza mentire

Erano ventidue anni che Gōtaro Chiba mentiva alla figlia.
Come ha scritto Fëdor Dostoevskij: «La cosa più difficile nella vita è vivere senza mentire».
La gente mente per le ragioni più disparate. Certe bugie si dicono per presentarsi sotto una luce migliore, più interessante, oppure per ingannare gli altri. Le bugie possono far male, ma possono anche salvare la pelle. Qualunque sia il motivo, di solito alla fine ci si pente sempre di aver detto una bugia.
Ecco, questa era la situazione di Gōtaro. La bugia che aveva detto era diventata una vera e propria ossessione. Borbottando tra sé e sé frasi tipo: «Non avrei mai voluto mentirle», non si decideva a entrare nella caffetteria dove si poteva tornare nel passato.
La caffetteria era a pochi minuti a piedi dalla stazione di Jimbōchō, nel centro di Tokyo. Situata al piano seminterrato in una stradina laterale di un quartiere di uffici, si notava solo per una piccola insegna con il nome.
In fondo alle scale, Gōtaro si ritrovò di fronte a una porta decorata con incisioni. Senza smettere di borbottare, scosse la testa, si girò e fece per salire di nuovo i gradini. Ma poi si fermò di botto con lo sguardo pensieroso. Andò su e giù un altro po’, incerto sul da farsi.
«Perché intanto non entra, e poi ci pensa su?» disse una voce sbucata dal nulla.
Guardandosi attorno stupito, Gōtaro notò che in cima alle scale si era materializzata una donna piccolina che lo guardava. Sopra la camicetta bianca, indossava un gilet nero e un grembiule con la pettorina. Evidentemente doveva essere la cameriera del locale.
«Ah, sì, be’, certo…»
Mentre Gōtaro si ingarbugliava nelle parole, la donna scese le scale d’un balzo e aprì la porta.

Toshikazu Kawaguchi, Basta un caffé per essere felici

Rubinetti della conoscenza, disuguaglianze sociali e perdita degli apprendimenti

Più vado a fondo con le letture sulla perdita degli apprendimenti (learning loss) e più mi convinco che chi cita gli esempi americani o lo fa in malafede o non sa leggere !
Di fatto quello che hanno fatto negli Stati Uniti per misurare la perdita di apprendimenti estivi (Summer Learning Loss) è stato sottoporre gli stessi gruppi di studenti a due test: uno prima della fine dell’anno scolastico e uno subito dopo le vacanze estive.

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Uno studio (lapalissiano) dell’Invalsi che adesso deve portare ad interventi politici chiari

L’Invalsi ha elaborato alcuni dati del 2019 sulle dotazioni, e quindi opportunità, informatiche degli studenti, in epoca pre-Dad. I risultati dell’indagine, riportati da Il Sole 24 ore, non mi sembrano sconvolgenti, ma devono sicuramente far riflettere non solo l’opinione pubblica, ma soprattutto il decisore politico.

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Lazio first, diritti a geografia variabile: si vaccinano solo i residenti

Desta non poche perplessità la notizia di vaccinazioni solo per residenti e non per i pendolari da una regione all’altra.
Accade stavolta nel Lazio (non in una qualunque regione a marca leghista dell’operoso Nord) dove dalla mattina di lunedì 22 febbraio insegnanti e dipendenti della scuola cominceranno quindi a farsi somministrare la prima dose di vaccino recandosi nelle varie sedi ospedaliere e Asl indicate dalla stessa Regione, ma non potranno farlo, però, tutti coloro che lavorano nella Regione mantenendo la residenza altrove e non si sono nemmeno associati con un medico di base del Lazio: si tratta di almeno 10 mila lavoratori, non necessariamente precari, con appartamento in affitto o pendolari.

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Dipinti e disegni dai libri mastri, di Edward Hopper [Jaca Book, 2020]

Jaca Book -casa editrice esoterica e fuori da logiche puramente di mercato- stavolta ha fatto centro: pubblicare il libro di abbozzi di Edward Hopper (libri mastri) con tanto di note del pittore.

Si tratta di un’operazione filologica molto interessante, indubbiamente incompleta perché limitata ad alcuni disegni-dipinti, ma tale da permettere un’analisi ed una lettura del genio artistico in azione, di quanto non si riesce a realizzare nel dipinto, partendo dal disegno preparatore, ma anche di quanto si riesce ad approfondire sconfinando oltre le aspettative iniziali.

Bella visione, suggestiva.


ci sto lavorando!
Successo! sei dei nostri

Ricostruire il tempo, non restituirlo

Fra gli interventi più sensati sulla querelle del prolungamento del calendario scolastico à la recherche du temps perdu, mi pare che l’intervista al Dirigente Scolastico dell’IC di Vo’ Euganeo (PD), Alfonso D’Ambrosio, comparsa su “La Repubblica” di oggi, sia il più lucido nell’analisi delle criticità di un possibile provvedimento in questo senso.

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I programmi non esistono più! (lo sa perfino Batman)

Sconfiggiamo una delle fake news più diffuse nell’opinione pubblica, ma purtroppo anche fra gli addetti ai lavori: i programmi (scolastici) non esistono più!
E da un bel po’, dal momento che l’attività didattica attuale si fonda sulle Indicazioni nazionali del 2012.

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Fotografie

Finché ebbe luce negli occhi, mio padre fece fotografie. Un intero scaffale si riempì di immagini nostre riprese nelle circostanze speciali come nelle comuni. Durò dieci anni del primo benessere e della caduta della sua vista. Resta così documentata fino al dettaglio una sola età, forse l’unica che sono riuscito a dimenticare. Gli album, gli archivi non mi sorreggono la memoria, invece la sostituiscono.

Erri De Luca, Non ora, non qui

Parola di Mario Draghi (cosa dice sulla Scuola)

Mario Draghi è uomo di poche parole, l’abbiamo capito: senza account social, senza la passione di essere in TV, senza la passione di interviste radio o cartacee. I suoi affari li sbriga di persona, in riunioni ufficiali o ufficiose, senza mandarle a dire. Tutto quello che è trapelato è da imputare a indiscrezioni o fughe di notizie, ma senza dubbio non a Mario Draghi.

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Cominciamo male, mr. Draghi: ITS, non ITIS!

Nel suo intervento per la fiducia al Senato, Mario Draghi, punta di diamante di un governo dei migliori!, ha enunciato i principi del programma del suo governo includendo a grandi linee anche per la Scuola, ma compiendo uno scivolone concettuale che chiarisce fin da subito che anche chi gli dà suggerimenti non sa molto del sistema scolastico.

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Sistema nazionale di valutazione: tutto da rifare

Continuano a mezzo stampa le dichiarazioni di principio dei sostenitori, per lo più “esperti di politiche scolastiche”, della necessità, a maggior ragione quest’anno, della somministrazione delle prove Invalsi per “misurare la consistenza della perdita degli apprendimenti” legati al periodo di sospensione di didattica in presenza con il conseguente passaggio alla didattica a distanza.

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Più Invalsi, meno maturità? Maîtres à penser dalle competenze varie

Esiste una categoria di maîtres à penser che -non avendo un lavoro specifico nella vita- si inventano come “esperti” di qualche settore, dove ovviamente non hanno mai lavorato e di cui hanno, forse, qualche vaga conoscenza da letture sparse (se avessero un fondamento epistemologico sistematico, allora sarebbero quanto meno dei validi teorici).
Da qualche anno esistono i cosiddetti “esperti in politiche scolastiche”.
Un esempio? Marco Campione.

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Europa e Covid a scuola. Facciamo chiarezza

In un’Europa alle prese con la terza ondata di Covid-19, ora a far paura sono soprattutto le varianti – britannica, sudafricana e brasiliana – ma da un Paese all’altro la pandemia ha avuto ripercussioni diverse sulle scuole. Oltre alla decisione dei rispettivi governi di lasciarle aperte o chiuderle, sono in vigore protocolli sanitari ad hoc, ma ovunque la posta in gioco è alta sia in termini sociali che pedagogici.

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Eroe della mia vita

Se io debba risultare l’eroe della mia vita, o se questo posto debba essere tenuto da un altro, lo mostreranno queste pagine. Per iniziare il racconto della mia vita con l’inizio stesso della mia esistenza, dirò che sono nato (così mi hanno detto e lo credo) un Venerdì, a mezzanotte in punto. Fu notato che cominciammo, l’orologio a suonare e io a vagire, nello stesso istante.
In considerazione del giorno e dell’ora della mia nascita, la balia e alcune sagge donne del vicinato che si erano vivamente interessate a me parecchi mesi prima che ci fosse una qualche possibilità che io ne fossi personalmente informato, dichiararono, primo, che ero destinato a una vita infelice; e, secondo, che avrei avuto il dono di vedere spiriti e fantasmi. Essendo queste due prerogative inevitabilmente proprie, a quanto esse credevano, di tutti gli sfortunati bamboli di ambo i sessi nati nelle tarde ore della notte di un venerdì.
Non ho bisogno di dir nulla sul primo punto perché niente, meglio della mia storia stessa, può dimostrare se la predizione si sia rivelata esatta o no alla prova dei fatti. Circa il secondo punto della questione devo solo notare che, a meno che non abbia fatto prova di questa mia facoltà durante la mia prima infanzia, non la ho ancora sperimentata. Ma non sono affatto dispiaciuto di non averlo potuto fare; e, se qualcun altro godesse attualmente di questo potere, gli auguro di cuore di poterlo mantenere.

Charles Dickens, David Copperfield