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Rubinetti della conoscenza, disuguaglianze sociali e perdita degli apprendimenti

Più vado a fondo con le letture sulla perdita degli apprendimenti (learning loss) e più mi convinco che chi cita gli esempi americani o lo fa in malafede o non sa leggere !

Più vado a fondo con le letture sulla perdita degli apprendimenti (learning loss) e più mi convinco che chi cita gli esempi americani o lo fa in malafede o non sa leggere !
Di fatto quello che hanno fatto negli Stati Uniti per misurare la perdita di apprendimenti estivi (Summer Learning Loss) è stato sottoporre gli stessi gruppi di studenti a due test: uno prima della fine dell’anno scolastico e uno subito dopo le vacanze estive.

Ne hanno ricavato un dato scontato, ma comunque importante:

Durante l’estate, il progresso nell’apprendimento legato alla disponibilità di opportunità offerte dalla Scuola si interrompe per gli studenti provenienti da contesti svantaggiati, per i quali attingere a libri e altre risorse educative è più difficile. 

Mentre gli studenti con redditi elevati non soffrono la carenza di risorse finanziarie e di capitale umano, come l’istruzione dei propri genitori.

(fonte InvalsiOpen*)
*i corsivi rimandano all’articolo citato

Ma leggiamo bene con cura cosa hanno fatto:

Uno studio USA ha integrato quasi 40 ricerche precedenti sui risultati ottenuti dagli alunni nelle prove standardizzate sostenute a primavera e poi di nuovo al rientro dalla lunga pausa estiva.
L’analisi sul Summer Learning Loss ha individuato una correlazione tra la perdita di apprendimento registrata e altri fattori come:  

  • età e grado scolare
  • materia
  • reddito familiare e stato socioeconomico

In particolare, le indagini condotte hanno concluso che:

  • In media gli studenti perdevano l’equivalente di un mese di apprendimento durante i mesi estivi rispetto ai livelli raggiunti nei test di primavera
  • L’effetto della pausa estiva aveva effetti più evidenti per la Matematica rispetto alle competenze di Lettura ed era particolarmente dannoso per il calcolo matematico e l’ortografia
  • La componente socioeconomica influiva sui risultati conseguiti. Gli studenti appartenenti alla classe media tendevano a migliorare il proprio livello di Lettura rispetto a quello posseduto prima della pausa estiva, mentre gli studenti delle classi inferiori perdevano competenze. Non c’era invece un divario simile in Matematica

 Questi risultati non cambiavano includendo discriminanti come il sesso o l’origine degli studenti per nessuna delle 2 competenze prese in esame

Da qui ne hanno dedotto la teoria del rubinetto (si legge nell’articolo Keep the Faucet Flowing)

Durante l’anno scolastico tutti gli studenti, indipendentemente dalla propria estrazione sociale, possono attingere dal rubinetto delle risorse messo a disposizione dalla Scuola e compiere passi in avanti nella propria educazione.

Questo spiega perché l’operazione che molti ritengono in questo momento imprescindibile per la “misurazione” degli apprendimenti è inutile, perché scientificamente irrilevante in quanto non esiste una serie storica, non ci sono riferimenti allo stesso gruppo alunni. E’ il frutto di una propaganda mirata a lavarsi la coscienza (anche questa politica) per aver sacrificato la scuola relegandola alla didattica a distanza pur sapendo che questo avrebbe generato difficoltà e acuito differenze.

Spiega inoltre perché il sistema di valutazione del sistema scolastico debba essere ripensato: le misurazioni attualmente previste non servono a capire l’andamento degli apprendimenti, perché non sono mai rivolte allo stesso campione (ovvero: lo stesso alunno può essere ‘misurato’ in seconda e quinta elementare, in terza media, in seconda e quinta superiore … ma tutte le volte il contesto classe ed il gruppo docenti, anche le scuole, saranno differenti!) in un arco di tempo sufficientemente vicino e rilevante.

I dati Invalsi sono di fatto un tassello a cui molti danno un peso eccessivo (per far graduatorie di scuole, però) oppure nessun valore (le scelte politiche di governo della politica scolastica non sono mai conseguenti, ma fruttano qualche spot elettorale e restano cattedrale nel deserto).

Un sistema nazionale di valutazione per funzionare ha bisogno di avere un’utilità e deve essere articolato nella sua complessità in modo da comprendere ed analizzare tutti gli aspetti dell’oggetto che intende valutare.

Come è oggi, è solo uno strumento di propaganda che fa sprecare soldi e tempo.


ci sto lavorando!
Successo! sei dei nostri

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