mondoscuola

Il passaporto vaccinale come distrattore di massa: cosa serve alla Scuola per ripartire

La discussione sul greenpass sta distraendo l'opinione pubblica su tutta una serie di problemi che ancora ad oggi non hanno trovato risposta.

Non c’è dubbio che la polarizzazione di tutte le discussioni intorno al “passaporto vaccinale” (cosiddetto, chissà perché, “green pass”) sta distraendo l’opinione pubblica da tanti altri problemi che richiederebbero interventi immediati.

E’ il caso dell’emergenza climatica (non solo la Grecia è in fiamme, ma anche Calabria, Sardegna …), la gestione del PNRR (piano che porterà svariati miliardi in Italia), la riforma della giustizia , i problemi del lavoro e della sicurezza sul lavoro (continuano le morti bianche) … tutti temi che sono oscurati da una questione complessa e articolata come quella dell’obbligo vaccinale.

Fermo restando che parte dell’esitazione dei cittadini a vaccinarsi deriva anche dal fatto che si tratta di un farmaco ancora in fase sperimentale (non a caso il governo non ordina l’obbligo per tutti, se non surrettiziamente), le disposizioni dell’obbligo sembrano ledere non solo le direttive europee, ma anche la costituzione italiana che prevede oltre al diritto alla salute, anche il diritto al lavoro.

In attesa di approfondimenti di natura normativa, questo strumento di distrazione di massa ci sta allontanando da alcune questioni che riguardano non solo cosa si sta facendo per evitare i contagi (la sola vaccinazione NON è strumento sufficiente a limitare i contagi, anzi ne favorisce le varianti del virus), ma anche cosa si sta davvero facendo per far ripartire le scuole in sicurezza a settembre.

Strumento di distrazione di massa un minuto al giorno

La querelle sull'obbligo vaccinale sta distraendo l'opinione pubblica da altri problemi che richiederebbero ben altra attenzione. L'esibizione vaccinale nasce da una cattiva informazione e soprattutto dalle speculazioni mediatiche che si girano intorno. — Send in a voice message: https://anchor.fm/massimiliano-de-conca/message
  1. Strumento di distrazione di massa
  2. Green pass day
  3. Essenziale è comprare molti libri
  4. Il semestre bianco
  5. La domenica della libertà d'amare

Non mi pare infatti che concretamente siano state attuate misure per:

1- migliorare l’edilizia scolastica: i lavori di ampliamento, ammodernamento anche infrastrutturale degli edifici scolastici dovevano partire contestualmente con l’inizio della pandemia. Invece vengono stanziati fondi, ma le strutture restano, per il 90%, le stesso. E questo limita indubbiamente la possibilità di sdoppiare le classi (operazione che davvero limiterebbe i contagi garantendo il giusto distanziamento)

2- intervenire sugli organici per ridurre le cosiddette “classi pollaio”: gli organici docenti e soprattutto ATA restano sempre gli stessi. Non c’è stato un benché minimo cambiamento. La pandemia e la decrescita sensibile degli alunni avrebbero dovuto indurre a scelte politiche differenti con l’investimento strutturale (non lasciato al PNRR) in organici docenti, educatori ed ATA per modificare il modo di fare didattica (gruppi classe meno numerosi, insegnamenti più attenti alle singole persone…). Invece è stato garantito soltanto un organico temporaneo fino al 30 dicembre 2021, sui residui dello scorso anno.

3- piano di reclutamento straordinario per docenti: il concorso STEM non ha aggiunto posti nuovi, ma anticipato, con una modalità da quiz universitario (le università hanno guadagnato quasi due milioni di euro per 6000 batterie di quiz!) il concorso ordinario che avverrà in settembre. L’esito della selezione a risposta multipla è stato disastroso in molte regioni, così come quello dei concorsi straordinari. La possibilità delle GPS di prima fascia di essere stabilizzati su posti residuati dagli altri canali permetterà di coprire una parte dei posti che, immancabilmente, a settembre saranno ancora liberi …

La scelta invece di intervenire imponendo l’obbligo della vaccinazione al personale docente/ATA offende la professionalità di quelle lavoratrici e quei lavoratori che invece in periodo di chiusura hanno garantito comunque l’offerta educativa, sia in presenza sia a distanza, e soprattutto ne mortifica la dignità lavorativa: peggio ancora l’alternativa dei tamponi a pagamento!

Questi solo alcuni esempi: occorre allora davvero dare seguito al Patto per la Scuola e costruire insieme alle parti sociali un percorso rapido e fattibile che colmi questi ritardi. Oltre ogni slogan, oltre ogni distrazione voluta dalla propaganda politica e mediatica.

Un commento su “Il passaporto vaccinale come distrattore di massa: cosa serve alla Scuola per ripartire

  1. Pingback: Tempi “Durigon” per Mario Draghi – il mio blog

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: