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Come funziona il green pass nel resto dell’Europa

Copio da Il post un articolo didascalico -che evito di commentare- su come funziona il greenpass nel resto dell'Europa.

Copio da Il post un articolo didascalico -che evito di commentare- su come funziona il greenpass nel resto dell’Europa.

In Francia già dal 21 luglio per i cittadini maggiorenni era necessario avere il passe sanitaire per accedere a spazi pubblici come musei, cinema, teatri e parchi divertimento che accolgono più di 50 persone contemporaneamente, e dal 9 agosto è diventato obbligatorio anche per accedere a bar e ristoranti (anche negli spazi all’aperto), e per viaggiare su treni e bus a lunga percorrenza o sui voli interni. Dal 30 settembre, inoltre, verrà richiesto a tutti a partire dai 12 anni.

Per ora l’esempio di Italia e Francia non è stato seguito da due altri grandi stati europei come Germania e Spagna, che non hanno introdotto un obbligo nazionale e hanno lasciato alle autorità regionali o cittadine la facoltà di richiedere il certificato per accedere ad alcuni luoghi pubblici.

A Berlino, per esempio, il Certificato è necessario per andare in palestra o cenare al chiuso, mentre in altri stati federati tedeschi non ci sono obblighi di questo tipo. In Spagna regole più stringenti sono in vigore solo nella comunità autonoma della Galizia, nel nord-ovest, dove dal 31 luglio il Certificato serve per accedere a bar, ristoranti e locali notturni. I governi delle isole Canarie e delle comunità autonome della Cantabria e della Andalusia volevano anch’essi introdurre il Certificato obbligatorio per accedere ad alcuni locali, ma le loro proposte sono state bocciate dai rispettivi tribunali locali.

In Austria, invece, il Certificato è obbligatorio per accedere a musei, ristoranti, luoghi di cultura, hotel, impianti sportivi e centri benessere; la Danimarca ha un suo pass distinto da quello europeo, chiamato Coronapas, che è in vigore già da aprile e che viene richiesto per entrare nei ristoranti, al bar e per andare dal parrucchiere o in palestra; nei Paesi Bassi non è obbligatorio avere il Certificato per accedere ai locali, ma può essere richiesto per partecipare a grandi eventi; in Portogallo è obbligatorio per accedere a hotel, palestre, eventi culturali e sportivi, e il venerdì sera e nel fine settimana anche nei ristoranti; in Irlanda serve per accedere a ristoranti, pub e bar.

Nelle repubbliche baltiche di EstoniaLituania e Lettonia il Certificato serve per mangiare nei ristoranti al chiuso, altrimenti si è costretti a stare all’aperto. Lo stesso avviene in Grecia, dove però i ristoranti si dividono in due categorie: quelli che accettano solo clienti vaccinati o guariti dalla COVID-19, e quelli che accettano anche clienti che siano risultati negativi a un test molecolare nelle 72 ore precedenti o a un test antigenico rapido nelle 48 ore precedenti.

(Il green pass negli altri Paesi europei)

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