Priorità alla Scuola: adesso ci vogliono dei “Patti territoriali”

Ribadito ovunque, “Priorità alla Scuola” è uno slogan che merita concretezza. Ovviamente tutti gli accorgimenti di tipo sanitario sono importanti e devono essere messi in pratica e rispettati, però non sono da soli sufficienti vista la complessità dell’attività scolastica che è fatta anche di un “prima” e di un “dopo” il suono della campanella. Servono dei “Patti territoriali” che mettano al centro di ogni attività cittadina il diritto allo studio in presenza. Sono necessari cioè dei “Patti territoriali”!

Ci sono dei tavoli prefettizi che hanno il compito di valutare l’applicazione delle norme per la sicurezza nelle province e che possono determinare anche la possibilità di doppi turni in modo da scaglionare gli ingressi degli alunni evitando il sovraffollamento dei mezzi di trasporto. E’ una soluzione, probabilmente una delle più praticate: eppure ce ne sarebbero altre, meno pesanti per gli studenti.

Ad esempio sarebbero necessari dei “Patti territoriali” per cambiare gli orari non tanto della Scuola, ma degli uffici, delle banche, di tutti gli esercizi commerciali, posticipando la loro apertura e chiusura in modo da riservare tutta la fascia dei trasporti al mattino, dalle 7 alle 9 e dalle 12 alle 15, agli studenti.
Che male ci sarebbe ad aprire negozi, uffici, bar, supermercati e centri commerciali dalle 9 in poi (con chiusura dalle 21 in poi)?

Una simile soluzione, comunque accompagnata dal rafforzamento delle flotte di autobus e treni, metterebbe davvero al centro l’esigenza delle scuole di poter avere subito a disposizione TUTTA la rete di trasporti nella fascia oggi di maggiore affluenza (quella appunto dalle 7 in poi) per gli studenti evitando ingressi alle 10 ed uscite dalle 15 in poi. Significherebbe cambiare i normali paradigmi e lasciare alle ragazze ed ai ragazzi la possibilità di poter fruire di tutta la mattinata per lo studio in presenza, sgravando l’affluenza negli autobus e nei treni dei pendolari, e permettendo di non spezzare i pomeriggi.

Un “Patto territoriale” con la Scuola al centro può essere realizzato con il comune consenso di tutti: sarebbe davvero la concretizzazione dello slogan fin troppo abusato di “Priorità alla Scuola”!


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