Tre poesie di Julio Cortazar /3

AFTER SUCH PLEASURES

Esta noche, buscando tu boca en otra boca,
casi creyéndolo, porque así de ciego es este río
que me tira en mujer y me sumerge entre sus párpados,
qué tristeza nadar al fin hacia la orilla del sopor
sabiendo que el placer es ese esclavo innoble
que acepta las monedas falsas, las circula sonriendo.

Olvidada pureza, cómo quisiera rescatar
ese dolor de Buenos Aires, esa espera sin pausas ni
esperanza.
Solo en mi casa abierta sobre el puerto
otra vez empezar a quererte,
otra vez encontrarte en el café de la mañana
sin que tanta cosa irrenunciable
hubiera sucedido.
Y no tener que acordarme de este olvido que sube
para nada, para borrar del pizarrón tus muñequitos
y no dejarme más que una ventana sin estrellas.

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Onori, di Rachel Cusk [Einaudi 2020]

Non c’è nulla di più scomodo di un aereo per viaggiare: gli spazi non sono mai sufficienti e in qualunque modo ci si rigiri si finisce per disturbare qualcun altro. Quando finalmente arriva la pace, ecco l’hostess che ti richiama per le gambe che allungandosi nel corridoio intralciano pericolosamente il passaggio. Tanto vale rimanere svegli, girarsi verso il proprio vicino di viaggio e raccontargli i fatti salienti della propria vita.

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1968 – L’autunno di Praga, di Demetrio Volcic [Sellerio 2018]

Il nome di Alexandre Dubček si afferma con convinzione nel gennaio del 1968, in pieno processo di revisione del partito comunista cecoslovacco, il cui segretario era Antonin Novotny, fra i sostenitori dell’ortodossia russa. Dubček subentra a Novotny come segretario con un mandato molto chiaro: riportare in Cecoslovacchia la libertà di pensiero ed un “socialismo umano”. Di lui, della sua forza carismatica, non si era ancora reso conto il russo Leonid Brežnev che pure l’aveva incontrato in tempi non sospetti senza degnarlo di una parola significativa.

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Tre poesie di Julio Cortazar /1

EL BREVE AMOR
Con qué tersa dulzura
me levanta del lecho en que soñaba
profundas plantaciones perfumadas,
me pasea los dedos por la piel y me dibuja
en el espacio, en vilo, hasta que el beso
se posa curvo y recurrente
para que a fuego lento empiece
la danza cadenciosa de la hoguera
tejiéndose en ráfagas, en hélices,
ir y venir de un huracán de humo-
(¿Por qué, después,
lo que queda de mí
es sólo un anegarse entre las cenizas
sin un adiós, sin nada más que el gesto
de liberar las manos ?)

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Democrazia violata

Manca appena un mese al voto del referendum sulla riforma costituzionale e non è ancora partita alcuna vera campagna di informazione sui media mainstream. Anzi. I quotidiani a maggior diffusione fanno apertamente disinformazione dandone già per scontato l’esito, mettendo così a tacere ogni dibattito. Non si è comportato meglio il servizio pubblico. Per lunghi mesi ha dominato un silenzio assordante. Solo di recente si registra qualche tribuna elettorale in Rai ma in orari pomeridiani assai improbabili per agosto. Solo noi di Left e Radio Radicale abbiamo fatto della campagna referendaria un punto cardine, ormai da mesi, fermamente convinti che i cittadini abbiano tutto il diritto ad una corretta informazione per potersi fare una propria opinione.

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Gli illegali, di Piernicola Silvis [SEM 2019]

Per volere dei pezzi grossi di Roma, Renzo Bruni trasloca con la sua squadra da Foggia a Napoli per indagare sulla morte dell’ex prefetto, ormai in pensione, Raffaele Esposito, uomo in vista e dal passato non tanto cristallino. Renzo si scontra più di una volta con il suo avvocato, Manuel Capone, viscido faccendiere della malavita, cocainomane, in cerca di riscatto e soldi per curare la figlia Rosdiana, a cui sono rimasti pochi giorni di vita.

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Il bambino nascosto, di Roberto Andò [La nave di Teseo 2020]

Gabriele Santoro ha un rito: ogni mattina, mentre rifinisce la barba e aspetta il postino, declama una poesia allo specchio. Quella mattina è diversa perché, dopo aver aperto la porta ed essersi infilato di nuovo in bagno, tornando all’ingresso si accorge di avere una visita inaspettata: è Ciro, un bambino. Ciro, 10 anni, è il figlio di un padre scomodo, il camorrista Carmine, che controlla per il suo boss i traffici nel quartiere.

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Appello per il referendum, No alla grande menzogna

Il 20 e 21settembre saremo chiamati a votare sul referendum costituzionale sul taglio del Parlamento, meno 36,5%, riducendo da 630 a 400 il numero dei deputati e da 315 a 200 quello dei senatori.

Il progetto politico che ha portato al taglio della rappresentanza parlamentare senza ascoltare alternative e critiche è rapidamente invecchiato, esso si risolve in un attacco al ruolo della rappresentanza parlamentare proprio quando ne andrebbe rilanciato il ruolo di rappresentanza e unificazione dell’Italia.

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Bufali in marcia al mattatoio, di Ahmel Echeverria [Efesto 2018]

L’Albatros è un bar gestito da un irlandese, di cui è rimasto soltanto il soprannome, Irish Coffee: un postaccio vicino al porto, frequentato da papponi, puttane e tipi loschi. O semplicemente da chi cerca di riempirsi della quantità giusta di alcol per arrivare a casa, per l’ultimo bicchiere davanti alla televisione. Ismaele, si fa chiamare così, passa tutte le sere dal suo amico Irish Coffee, è un cliente abitudinario, che ha bisogno di concludere un’altra giornata di resistenza in quel posto senza Dio, nei bassifondi, perché proprio nel fondo di un bicchiere riesce a trovare l’umanità. Quella sosta gli serve per bere le 3-4 birre con gin o con whisky e trovare, in qualche altro relitto umano come lui, reduce da una guerra gli ha portato via un occhio, momenti di spensierato ed effimero affetto.

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Il nuovo anno rischia di partire all’insegna dell’improvvisazione e del disagio per lavoratori e alunni

Durante l’incontro di oggi col Ministero dell’Istruzione è stato riferito che la funzione dell’organico d’emergenza aggiuntivo è quello di andare incontro a situazioni di disagio per poter definire le quote di adeguamento.

Ma non può essere così: l’organico aggiuntivo definito dal DL Rilancio è, come vuole la norma, aggiuntivo rispetto alle richieste normalmente accordate di adeguamento alla situazione di fatto, perché ha come obiettivo specifico, in questo momento segnato dalla crisi pandemica e dalle difficoltà della ripresa, quello di permettere lo sdoppiamento delle classi e di garantire igienizzazione dei locali con maggiore frequenza, utilizzare più spazi, gestire più gruppi classe.

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Eichmann – Dove inizia la notte, di Stefano Massini [Fandango, 2020]

Sono finalmente uno di fronte all’altro, Hannah Arendt e Adolf Eichmann: la stanza è buia, con una sola luce fioca, ma sufficiente per provare a fare chiarezza sui fatti. Adolf Eichmann è stato da poco arrestato in Argentina, siamo nel 1960. Adesso è a Gerusalemme, per essere processato: la sua colpa è quella di essere stato un bravo burocrate nazista, l’ingegnere della “Soluzione finale”. Hannah è una filosofa ebrea, scampata alle persecuzioni perché rifugiata negli Stati Uniti, dall’altra parte del continente americano rispetto all’aguzzino di tutti gli ebrei.

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La prospettiva sbagliata di Andrea Gavosto e della sua “perdita di apprendimento”

Come spesso accade, quando Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Giovanni Agnelli, interviene sulla Scuola, dice qualcosa di interessante, ma ha una prospettiva completamente sbagliata rispetto all’oggetto di cui parla.

Del resto, il suo curriculum parla chiaro: non è un insegnante, non è un dirigente scolastico, non è un assistente amministrativo, tecnico o collaboratore scolastico. Cioè della Scuola ha esperienze indirette o di teoria.

L’articolo comparso oggi sul Sole24ore (Subito un piano d’emergenza contro la perdita di apprendimento), purtroppo, non ha nemmeno una considerazione accettabile. E vediamo perché.

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Mileva Einstein, di Slavenka Drakulić [Bottega Errante, 2020]

Non è facile essere la moglie di Albert Einstein, peggio è esserne la ex moglie. È la sorte di Mileva Marić. Tutto comincia a crollare dalla sera quando riceve una lettera di Albert, con le sue “condizioni”: l’ennesima dimostrazione del desiderio meschino del marito di umiliarla, non solo di lasciarla. Ma ci vuole ben altro per scoraggiarla. Ha dovuto vincere i pregiudizi dei suoi insegnanti in Serbia, ha dovuto sgomitare e dare sempre di più per affermarsi giovanissima in un contesto accademico maschile e maschilista come quello universitario del Politecnico di Zurigo; non saranno certo i capricci di un uomo in balia di sua cugina a farle del male. La sua unica preoccupazione è garantire ai figli calma e tranquillità, un ambiente che nella sua anomalia sia il più sereno possibile. La preoccupano le condizioni economiche, ma ancora di più i disturbi del suo Tete: sente rumori, sente voci, sente un mondo diverso.

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Di ciò di cui non si può parlare, si deve tacere.

7. Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.

Ludwig Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus [ripreso da filosofico.net]
Filosofo, ingegnere, logico: il Tractatus è l’unica sua opera pubblicata in vita dell’autore, che prontamente la sconfessò!


ci sto lavorando!
Successo! sei dei nostri

Sepolcri di cowboy, di Roberto Bolaño [Adelphi 2020]

Prendere un aereo nel settembre del 1973 non è semplice, anche se vuoi semplicemente andare in Messico dove ti aspetta tuo padre, tuo marito. La milizia controlla, la milizia contiene e non vuole che le persone possano scappare dall’inevitabile repressione. Arturo Belano è alle prese con un check-in molto complicato, reso ancora più difficile dal nervosismo della madre che quasi si scontra fisicamente con la polizia. Alla fine c’è il ritorno a casa di Monica Vargas, dove sono ospiti in attesa del decollo.

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Ivan Bunin Fratelli

Fratelli, di Ivan Bunin [Adelphi 2020]

Portare i risciò per le strade di Colombo a Ceylon (oggi Sri Lanka), è un fatto di famiglia, tanto che, quando il padre muore, il figlio ne eredita il numero da mettersi sul braccio dopo di che può tranquillamente riprenderne l’attività. È un lavoro duro, fatto di lunghi percorsi accidentati e di strani incontri, anche di quelli che non ti aspetti, così dirompenti da cambiare per sempre lo scorrere della tua vita. Tirando il risciò per portare a spasso ricchi borghesi, si arriva alle porte di case che si vorrebbe evitare, e capita pure che da una finestra si affacci, agghindata come per una festa, la ragazza che ti si è promessa in sposa. Dove sono finite tutte quelle promesse, dove sono finiti gli abbracci, i baci?

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Come stai?

Si sta come
le foglie d’autunno …
ma è quasi estate


ci sto lavorando!
Successo! sei dei nostri

Teoria delle ombre, di Paolo Maurensig [Adelphi 2015]

L’Hotel do Parque di Estoril è un luogo misterioso nei primi anni del dopo guerra. Qui, una località costiera del sud del Portogallo, trovano rifugio molti personaggi contraddittori protetti dal regime di António de Oliveira Salazar in una sorta di porto franco, mentre ancora non sono noti del tutto i crimini contro gli ebrei e ancora non si è celebrato il processo di Norimberga.

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L’arcangelo degli scacchi, di Paolo Maurensig [Mondadori 2014]

Non c’era più niente da fare in America, bisognava lanciare la sfida all’Europa. Con questa idea nel 1858 Paul Morphy affronta l’Oceano Atlantico in compagnia del giornalista Fredreick Milnes Edge, per andare in Inghilterra con il desiderio di affrontare il famoso Howard Staunton, ma soprattutto con la voglia ossessiva di affermarsi nel panorama mondiale, appagare la sua sete di gloria.

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