Categoria: attualità

La UE si è piegata al ricatto delle case farmaceutiche (intervento di Manon Aubry)

La logica di mercato e di libero scambio ha prevalso. Il problema di fondo è che la salute non è considerata un bene comune, ma un prodotto come un altro sul mercato

La solitudine degli studenti distanti

La generazione attuale di adolescenti sta anticipando le tappe e sta saltando la grande palestra sociale della scuola, con conseguenze inevitabili sulla sua vita futura e sull’intera società. Il vero problema in questo momento non è capire i nostri studenti cosa hanno perso in apprendimenti (se l’hanno perso, perché hanno acquisito altre competenze di cui non si può avere riscontro con le attuali prove standardizzate), ma come stanno reinterpretando l’idea di società e di vita politica (intesa come “impegno del cittadino”) dal momento che hanno la possibilità anche di evitare ogni tipo di contatto e di asprezza, rifugiandosi nella solitudine della loro stanza-mondo

L’assurda guerra fra poveri per accaparrarsi i vaccini

Esiste un criterio unico per stabilire le priorità del piano vaccinale? è giusto parlare di priorità e categorie da mettere prima in sicurezza o sarebbe meglio guardare di più un interesse complessivo? L’importante è non escludere nessuno, facendo scelte organizzative coerenti con quelle politiche

Uno studio (lapalissiano) dell’Invalsi che adesso deve portare ad interventi politici chiari

L’Invalsi ha fornito dati che certificano gli esiti nefasti della Dad come strumento che ha ampliato le disuguaglianze sociali negli apprendimenti. Nulla di nuovo. Alcuni interrogativi ai quali il Ministro Bianchi dovrebbe rispondere con urgenza (risorse, infrastrutture, organici)

Il Movimento 5 Stelle toglie la Scuola e l’istruzione dall’agenda del possibile governo

Dopo tante promesse non mantenute, adesso un nuovo programma di governo con la scuola totalmente scomparsa (ci sono gli imprenditori, c’è l’industria, ci sono i sussidi). Probabilmente perché sono soddisfatti (???) del lavoro di Lucia Azzolina …

Tutti con Mario Draghi … forse troppi!

La situazione per Draghi è ancora più complicata perché rischia di dover gestire uno squadrone di “responsabili” estremamente eterogeneo, unito solo dall’interesse di esserci quando Draghi riuscirà nel suo mandato. Insomma, prima ancora di iniziare, l’anno del dragone rischia di convertirsi nell’anno dei porci.

La politica sia al servizio dei cittadini

Veniamo da mesi in cui non si è data risposta alle nostre richieste finalizzate a coniugare il diritto allo studio con la sicurezza: stabilizzazione del personale precario, riduzioni di alunni per classe, ampliamento degli organici, priorità per l’effettuazione dei tamponi, presìdi sanitari in ogni scuola, trasporto dedicato. Bisogna cambiare! Interventi di Francesco Sinopoli e Serena Sorrentino

Cosa c’è e cosa invece ci si aspetta dal Recovery Plan per la Scuola

Con tutti i limiti e con tutti i vincoli di spesa posti dalla natura di questi finanziamenti, l’importo (17 miliardi) e la destinazione dei fondi del Recovery Plan per il settore dell’Istruzione è insoddisfacente, nel merito e nel metodo. Il piano per i fondi straordinari europei è viziato da una visione sbagliata della scuola e soprattutto fornisce soluzioni parziali. Da rivedere, anzi … da riscrivere!