Teoria delle ombre, di Paolo Maurensig [Adelphi 2015]

Con questo romanzo Paolo Maurensig scrive il suo capolavoro sugli scacchi! Sarà difficile infatti trovare la stessa intensità, la stessa forza, la stessa capacità evocativa impiegata dallo scrittore goriziano per ricostruire gli ultimi giorni di Alexandre Alekhine, uno dei grandi geni degli scacchi del ‘900, tanto superiore nelle sue intuizioni, quanto sregolato nella sua vita, trascorsa negli ultimi anni di confino fra ossessioni e eccessi di alcool.

L’arcangelo degli scacchi, di Paolo Maurensig [Mondadori 2014]

Il romanzo di Maurensig, interessante e coinvolgente, è narrato dalla stessa voce del giovane Morphy, che sotto forma di diario annota pensieri ed ossessioni, paure e speranze, amori e delusioni, fino alla fine, fino all’ultimo istante. I 28 capitoli non hanno un titolo, ma riportano la trascrizione delle 28 mosse che segnarono l’affermazione di Paul a New York nel 1857, la partita geniale giocata e vinta, con i neri, contro Louis Paulsen. Quel giorno nasceva e moriva un genio.

Assedio all’Occidente, di Maurizio Molinari [La nave di Teseo, 2019]

Il saggio è il frutto di lunghi anni da corrispondente a Bruxelles, New York, Gerusalemme, l’Oriente, i Balcani e l’Africa. Scritto in forma piana e schematica, raccoglie riflessioni ed opinioni che si intrecciano in un complicato reticolo di fatti, tutti connessi fra di loro.

Il pannello, di Erri De Luca [Feltrinelli, 2012]

Ci sono le avvisaglie dei “moti studenteschi” del 1968 (che La Magna non fece in tempo a vedere essendo passato a miglior vita proprio in quell’anno), che sono riassunti simbolicamente nella distanza fra cattedra e resto dell’aula, fra insegnanti e alunni diversissimi per ceto sociale, uniti nello spirito di classe.

Peredonov, il demone meschino, Fëdor Sologub [Fazi editore, 2019]

il romanzo di Fëdor Sologub, scritto fra il 1892 ed il 1902, ma comparso soltanto nel 1905, è probabilmente uno dei migliori prodotti della letteratura russa dell’inizio del ‘900: ironico, profondo, dissacrante, ma allo stesso tempo capace di frugando a fondo senza tregua e senza nessun compromesso.

Mio marito, di Rumena Bužarovska [Bottega Errante 2019]

Rumena Bužarovska è una giovanissima scrittrice macedone, ma è anche una docente universitaria, che ha tradotto famosi autori della letteratura angloamericana, ed è inoltre una voce importante del movimento femminista #MeToo macedone, tanto che insieme ad Ana Vasileva organizza ogni anno il festival Peach Preach, dedicato a storie al femminile. I

Diario della Quarantena /35 – «Umani, lavatevi le mani»

La salvezza della razza umana passa attraverso la cura delle nostre mani. la differenza fra noi e loro (gli animali) non è un fatto di cervello, ma di mani, di arti ... avere le mani permette agli uomini di sviluppare il linguaggio, la comunicazione, libera la mente!

Ultime notizie dal sud, di Luis Sepulveda [Guanda 2019]

il viaggio si infarcisce di riflessioni sulla brutale attualità, sulle conseguenze dell’aggressione occidentale, sulle periferie sempre più povere e non mancano attacchi amari alla furia conquistatrice che ha sottratto tutto agli indios. Raccontare diventa l’ultimo modo per resistere.

Diario della Quarantena /26 – che mondo abiteremo quando la tempesta passerà

«Quando scegliamo tra varie alternative, dovremmo chiederci non soltanto come superare la minaccia immediata, ma anche che mondo abiteremo quando la tempesta sarà passata. Sì, la tempesta passerà, il genere umano sopravviverà, la maggior parte di noi rimarrà vivo, ma abiteremo in un mondo diverso». (Y. N. Harari)

L’ultimo inverno di Rasputin, di Dimitri Miropol’skij [Fazi editore 2019]

È un grande affresco, che si rompe e si ricompone in una polifonia di voci scandite, come in uno spettacolo teatrale, dai cambi di scena di questa bella commedia in tre atti: la Pace, la Guerra e l’Universo, un salto in avanti fino al 2008 con cui si riannodano i fili del lungo “secolo breve” russo.

Diario della Quarantena /20 – #ioleggoacasa, ebook gratuiti

ce n’è per tutti i gusti e tutte le voglie. Sicuramente questo catalogo sommario muterà nel corso dei prossimi giorni e anche altre case editrici, siti, piattaforme daranno il loro contributo a riempire le nostre giornate. Il consiglio è di farci un salto, male che vada si fa la scoperta di una galassia di umanità che non può essere spazzata via da un virus.

Giurato al Torneo Letterario di Wimbledon

Sono stato contattato per fare da giurato al torneo Letterario di Wimbledon organizzato da Giorgio Dell'Arti per La Repubblica. Mi è stato chiesto di fare da arbitro nello scontro fra Lessico Famigliare di Natalia Ginzburg e La ragazza di Bube di Carlo Cassola: ed ho scelto il secondo. Vi spiego perché.

Diario della Quarantena /6 – i 12 finalisti del premio Strega

Sono stati resi noti i 12 finalisti del premio Strega 2020. I libri della dozzina saranno ora letti e votati da una giuria composta dai 400 Amici della domenica, ai quali si aggiungono 200 voti studiosi, traduttori e intellettuali italiani e stranieri selezionati da 20 Istituti italiani di cultura all’estero; 40 voti di lettori forti … Continua a leggere Diario della Quarantena /6 – i 12 finalisti del premio Strega

Un Edipo stalinista, di Ruben Gallo [Il saggiatore, 2013]

Consiglio di leggere la bella introduzione di Luciana Castellina soltanto dopo aver letto il testo di Gallo: aiuterà a riannodare tutte le allusioni contenute nel libro e ad allargare la cornice storica anche a fatti avvenuti prima ed agli effetti inevitabili del dopo. Avvincente.

Le Marlboro di Sarajevo, di Miljenko Jergović [BBE, 2019]

Iniziata durante la guerra dei Balcani e pubblicato nel 1994, quando le ferite dell’orrendo scontro fratricida sono ancora aperte e sanguinanti, la raccolta di racconti di Miljenko Jergović ci consegna un quadro ancora fresco delle mille sensazioni e delle mille situazioni che hanno restituito quella terra ad una normalità che non potrà mai essere più … Continua a leggere Le Marlboro di Sarajevo, di Miljenko Jergović [BBE, 2019]

L’infinito senza farci caso, di Franco Arminio [Bompiani, 2019]

Franco Arminio si definisce un “paesologo” perché la sua missione è fare in modo di valorizzare i paesi ed i sobborghi d’Italia, oggi per lo più deserti: lui, originario di Bisaccia in Irpinia, continua a vivere lì, osservatorio privilegiato per assaporare l’essenza della vita.

Una legge per promuovere la lettura: funzionerà?

Mentre in Italia le librerie indipendenti chiudono una dopo l’altra, le grandi catene e le case editrici versano in una condizione di crescente agonia, giunge all’approvazione del Senato il Disegno di legge 1421 “Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura”. Analizziamolo insieme.

Intervista ad Andrea Marcolongo

Studiavamo passaggi legati a vicende e storie a noi ignote, senza chiederci nulla sulla sua utilità. È stato un fortissimo allenamento di verticalità, di dignità di verticalità: si faceva tanta fatica, ma non ci è mai venuto in mente di contestare quella fatica o di rigettarla. L’abbiamo presa come naturale, era il normale ordine delle cose tradurre dal greco.

Intervista a Tersite Rossi

Scrivere un romanzo è difficile, scriverlo a quattro mani lo è ancora di più, perché la furia narrativa che infervora uno scrittore in questo caso raddoppia. È quello che sembra succedere al “collettivo letterario a due” che si firma con lo pseudonimo Tersite Rossi. Ho provato ad intervistarli per andare all’origine della loro creatività. Leggi … Continua a leggere Intervista a Tersite Rossi

Gleba, di Tersite Rossi [Pendragon, 2019]

Gleba, quarto romanzo del collettivo Tersite Rossi, è uno spaccato feroce e apparentemente schizofrenico delle contraddizioni che convivono nella nostra quotidianità. È un romanzo anomalo, ambientato in un’epoca storica senza un preciso connotato, anche se facilmente desumibile. È un romanzo che parla di lavoro, di quanto possa essere distruttivo e di quanto possa annientare un … Continua a leggere Gleba, di Tersite Rossi [Pendragon, 2019]