Diario della Quarantena /40 – due risposte su didattica a distanza e pedagogia aperta

la situazione che stiamo vivendo pone alcuni interrogativi essenziali, che ci possono permettere di ripensare radicalmente la formazione. Per esempio è possibile immaginare una formazione svincolata dalla tirannia del programma e più attenta a creare le condizioni per una riflessione critica comune e permanente sulla realtà?

Diario della Quarantena /39 – Rapporto Istat su disponibilità di strumenti e ambienti di studio in epoca di didattica digitale

La ricerca ISTAT evidenzia ulteriori aspetti della povertà educativa. Secondo la FLC CGIL, si conferma la necessità di investire in istruzione.

Diario della Quarantena /37 – cosa intendiamo per libertà di insegnamento

Si sta molto discutendo in questi giorni di applicazione del metodo della didattica a distanza della libertà di insegnamento. Senza entrare nelle polemiche (la mia posizione è desumibile dai miei numerosi interventi in questi giorni) è utile richiamare il contesto normativo che definisce questo concetto fondante della professionalità docente. Il caposaldo è l’art.33 della Costituzione … Continua a leggere Diario della Quarantena /37 – cosa intendiamo per libertà di insegnamento

Diario della Quarantena /36 – valutazione sommativa e valutazione formativa

Bisogna entrare nella logica che l'aula di lavoro non è più (ma in generale non dovrebbe mai essere) limitata alle quattro mura della scuola o di casa, ma deve essere qualcosa di più esteso e continuo, quel luogo in cui la mente elabora concetti in modo concreto ed astratto, mette in fila ed organizza conoscenze sfruttando più canali. Il buon insegnante è quello che si rende progressivamente superfluo

Diario della Quarantena /30 – «Essere scuola», cercando anche una nuova empatia

"Intanto mio figlio di cinque anni è ancora davanti alla tv. Suo padre, autonomo a partita Iva, lavora più che può finché il lavoro c’è. Sua madre si prende cura di altri figli. Mi sento stanchissima, provo senso di colpa e frustrazione."

Diario della Quarantena /23 – rileggiamo i classici della scuola (Tullio De Mauro)

Siamo in un momento di impasse didattica. Forse rileggere qualche classico potrebbe essere utile. Propongo un breve, ma denso trafiletto, datato 2012, di Tullio De Mauro, che citando a sua volta un altro classico, Mario Lodi, lancia strali non alla didattica moderna, ma all'immobilismo didattico moderno, alla mancanza di voglia di mettersi in discussione se non per trovare una soluzione comoda, nella tecnologia

Un sistema nazionale di valutazione per migliorare il sistema scolastico

Nel campo dell’istruzione il sistema di valutazione esclusivamente basato su indicatori metrici e biometrici ha fallito! Perché quel sistema fatto di misurazioni (ratings) e classifiche (rankings), quando è l’unico strumento di riferimento delle politiche scolastiche, non ha di fatto aiutato il miglioramento delle scuole, che significa innalzamento della media dei livelli di apprendimento per tutti, e non solo per alcuni. Infatti là dove la verifica dell’efficacia dei sistemi scolastici si fonda solo sui risultati di test standard di apprendimento le differenze sono aumentate e il sistema scolastico stesso si è dimostrato più disomogeneo e meno inclusivo.

Uscite, leggete un libro

Approfittate di queste giornate per fare delle passeggiate, per leggere un buon libro, non c’è alcun motivo – se state bene – di restare chiusi in casa. Non c’è alcun motivo per prendere d’assalto i supermercati e le farmacie, le mascherine lasciatele a chi è malato, servono solo a loro.