Categoria: mondoscuola

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Il Ministero perde l’esperto: epurato Max Bruschi

Ci lascia l’uomo perennemente ovunque perché non lo si può lasciare troppo in un posto. Della partenza dell’esperto di politiche scolastiche dovremo farcene una ragione: ma non ci mancheranno i suoi bizantinismi e l’egocentrismo smoderato

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Alcune ragioni a favore di una somministrazione Invalsi utile e sostenibile

Nell’affermazione con cui si ribadisce che i test non servono né per valutare gli alunni né per valutare i docenti, ma per “essere utilizzati per ottenere una visione d’insieme dell’intero sistema scolastico italiano e valutare quel che “si è perso” a causa della pandemia, esattamente quello di cui abbiamo bisogno” si è davvero colto il senso della funzione dell’Invalsi e del Sistema Nazionale di Valutazione, con buona pace degli “esperti di politiche scolastiche”

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I programmi non esistono più! (lo sa perfino Batman)

Quando sentite un docente lamentarsi perché è “indietro col programma” oppure un genitore che dice “nella classi di mio figlio stanno facendo un altro programma”, oppure quando sentite dire che è necessario prolungare il calendario scolastico per “recuperare il programma”, sappiate che c’è un errore di fondo (normativo e pedagogico) che purtroppo affligge anche la politica ed i benpensanti convinti che fare scuola sia sommare saperi, raggiungere traguardi e non formare competenze e cittadini.

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La politica sia al servizio dei cittadini

Veniamo da mesi in cui non si è data risposta alle nostre richieste finalizzate a coniugare il diritto allo studio con la sicurezza: stabilizzazione del personale precario, riduzioni di alunni per classe, ampliamento degli organici, priorità per l’effettuazione dei tamponi, presìdi sanitari in ogni scuola, trasporto dedicato. Bisogna cambiare! Interventi di Francesco Sinopoli e Serena Sorrentino

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Cosa c’è e cosa invece ci si aspetta dal Recovery Plan per la Scuola

Con tutti i limiti e con tutti i vincoli di spesa posti dalla natura di questi finanziamenti, l’importo (17 miliardi) e la destinazione dei fondi del Recovery Plan per il settore dell’Istruzione è insoddisfacente, nel merito e nel metodo. Il piano per i fondi straordinari europei è viziato da una visione sbagliata della scuola e soprattutto fornisce soluzioni parziali. Da rivedere, anzi … da riscrivere!