Categoria: mondoscuola

Alcune questioni legate alla valutazione

Sono tre azioni che ci portano fuori dal concetto di “capitale umano” che va tanto di moda, ma è altrettanto importante fare della attività didattica un percorso di cui la valutazione rappresenta una bussola utile sia per l’alunno sia per il docente.

La solitudine degli studenti distanti

La generazione attuale di adolescenti sta anticipando le tappe e sta saltando la grande palestra sociale della scuola, con conseguenze inevitabili sulla sua vita futura e sull’intera società. Il vero problema in questo momento non è capire i nostri studenti cosa hanno perso in apprendimenti (se l’hanno perso, perché hanno acquisito altre competenze di cui non si può avere riscontro con le attuali prove standardizzate), ma come stanno reinterpretando l’idea di società e di vita politica (intesa come “impegno del cittadino”) dal momento che hanno la possibilità anche di evitare ogni tipo di contatto e di asprezza, rifugiandosi nella solitudine della loro stanza-mondo

Le prove Invalsi per misurare l’effetto della pandemia? una bufala

I dati non sono affatto attendibili perché manca uno storico sugli alunni che stanno affrontando le prove Invalsi, quindi NON si può misurare quanto si è perso, ma fare solo una fotografia dello stato attuale. Assurdo che l’Invalsi si presti ad un giochino di istogrammi per dirci che “andrà tutto bene” ignorando che dal 6 marzo milioni di studenti sono a casa in didattica digitale

Le scuole non hanno mai chiuso: diciamolo!

insegnanti

Sicuramente hanno chiuso bar, ristoranti, centri commerciali come tante altre attività produttive, ma le scuole NON hanno mai chiuso. Dobbiamo dirlo ed urlarlo: le scuole non hanno mai chiuso. Confondere la sospensione delle attività didattiche in presenza -l’unico accorgimento che mette d’accordo tutti i politici incapaci di agire sui trasporti, sulla sanità, sui vaccini- con la chiusura delle scuole è un’azione informativa non solo scorretta, ma anche tendenziosa.

Alcune ragioni a favore di una somministrazione Invalsi utile e sostenibile

Nell’affermazione con cui si ribadisce che i test non servono né per valutare gli alunni né per valutare i docenti, ma per “essere utilizzati per ottenere una visione d’insieme dell’intero sistema scolastico italiano e valutare quel che “si è perso” a causa della pandemia, esattamente quello di cui abbiamo bisogno” si è davvero colto il senso della funzione dell’Invalsi e del Sistema Nazionale di Valutazione, con buona pace degli “esperti di politiche scolastiche”

Rubinetti della conoscenza, disuguaglianze sociali e perdita degli apprendimenti

Più vado a fondo con le letture sulla perdita degli apprendimenti (learning loss) e più mi convinco che chi cita gli esempi americani o lo fa in malafede o non sa leggere !

Uno studio (lapalissiano) dell’Invalsi che adesso deve portare ad interventi politici chiari

L’Invalsi ha fornito dati che certificano gli esiti nefasti della Dad come strumento che ha ampliato le disuguaglianze sociali negli apprendimenti. Nulla di nuovo. Alcuni interrogativi ai quali il Ministro Bianchi dovrebbe rispondere con urgenza (risorse, infrastrutture, organici)

I programmi non esistono più! (lo sa perfino Batman)

Quando sentite un docente lamentarsi perché è “indietro col programma” oppure un genitore che dice “nella classi di mio figlio stanno facendo un altro programma”, oppure quando sentite dire che è necessario prolungare il calendario scolastico per “recuperare il programma”, sappiate che c’è un errore di fondo (normativo e pedagogico) che purtroppo affligge anche la politica ed i benpensanti convinti che fare scuola sia sommare saperi, raggiungere traguardi e non formare competenze e cittadini.

Sistema nazionale di valutazione: tutto da rifare

Continuano dichiarazioni propagandistiche su un uso generalizzato delle prove Invalsi per misurare la perdita degli apprendimenti in epoca di didattica a distanza. La FLC CGIL sostiene la professionalità del personale scolastico che ha permesso alla scuola di non fermarsi mai e rilancia la necessità di riformare il SNV.

La previsione delle prove Invalsi è un accanimento valutativo, non un ritorno alla normalità

Chi parla di recupero di lezioni e apprendimenti non conosce la scuola che in questi mesi ha operato oltre i programmi. Bisogna piuttosto restituire ai ragazzi il patrimonio umano e sociale di cui sono stati privati dalla vita a distanza di questi mesi.

Registrazione del seminario regionale sulla “Valutazione nella scuola primaria”

L’incontro ha avuto un buon seguito ed è sicuramente servito per illustrare le novità normative, chiarire i dubbi relativi alle prassi valutative in itinere e finali, alle rubriche valutative, a far chiarezza su obiettivi e competenze.