Categoria: mondoscuola

Webinar sulla “Valutazione descrittiva”

La valutazione è uno strumento fondamentale nel rapporto didattico e formativo fra docente ed alunno. In un seminario discutiamo, con il prezioso contributo dei docenti, degli effetti delle recenti disposizione di legge.

Il Movimento 5 Stelle toglie la Scuola e l’istruzione dall’agenda del possibile governo

Dopo tante promesse non mantenute, adesso un nuovo programma di governo con la scuola totalmente scomparsa (ci sono gli imprenditori, c’è l’industria, ci sono i sussidi). Probabilmente perché sono soddisfatti (???) del lavoro di Lucia Azzolina …

Ci risiamo: ancora graduatorie inutili per consigli di incompetenti

Andrea Gavosto e la Fondazione Giovanni Agnelli, di cui mi è capitato di scrivere già in altre occasioni, anticipando gli esiti di una ricerca condotta in collaborazione con l’Invalsi, non hanno resistito alla possibilità di fornire per l’ennesima volta un parere non richiesto ed hanno sentenziato sulla formazione e sul reclutamento del personale docente, senza

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La politica sia al servizio dei cittadini

Veniamo da mesi in cui non si è data risposta alle nostre richieste finalizzate a coniugare il diritto allo studio con la sicurezza: stabilizzazione del personale precario, riduzioni di alunni per classe, ampliamento degli organici, priorità per l’effettuazione dei tamponi, presìdi sanitari in ogni scuola, trasporto dedicato. Bisogna cambiare! Interventi di Francesco Sinopoli e Serena Sorrentino

Cosa c’è e cosa invece ci si aspetta dal Recovery Plan per la Scuola

Con tutti i limiti e con tutti i vincoli di spesa posti dalla natura di questi finanziamenti, l’importo (17 miliardi) e la destinazione dei fondi del Recovery Plan per il settore dell’Istruzione è insoddisfacente, nel merito e nel metodo. Il piano per i fondi straordinari europei è viziato da una visione sbagliata della scuola e soprattutto fornisce soluzioni parziali. Da rivedere, anzi … da riscrivere!

Cosa può ancora fare il Ministero dell’Istruzione (e il governo) per la Scuola

Ci sono alcune operazioni a costo zero che possono essere eseguite dal Ministero dell’Istruzione: dare meno indicazioni, ma darle in modo chiaro; valorizzare l’autonomia scolastica; prendere posizione rispetto gli altri ministeri ed il governo; valorizzare e supportare il personale scolastico. Ce la faranno?

Un’indagine sulla Scuola al tempo della DAD

Il 38% dei ragazzi intervistati ritiene che la DAD è stata una esperienza negativa; il 35% che la propria preparazione è peggiorata. Per alcuni la DAD ha accelerato la dispersione scolastica. Se i dati servono e se hanno senso, la politica dovrebbe impegnarsi per allontanare lo spettro della didattica a distanza con interventi su trasporti, dispositivi di prevenzione, tamponi, edifici scolastici, e non litigare su responsabilità che poi cadono come un macigno sull’intera società.

Appunti per la Legge di Bilancio 2021: poche cose per la scuola (e pure confuse)

Ci stiamo avviando verso una legge di Bilancio 2021 monca, che sponsorizza operazioni di facciata ma che non affronta in modo sistematico il depauperamento di risorse economiche e professionali che il mondo della Conoscenza, e soprattutto la Scuola, ha subìto negli ultimi 10 anni.

A scuola a tutti i costi?

L’idea di far rientrare tutti (alunni e docenti) il 14 dicembre è uno spot politico che faremo pagare a docenti e alunni esponendoli a rischi evidenti dato che nelle ultime 5 settimane non sono stati adottati concreti provvedimenti di miglioramento dei trasporti, degli spazi e delle procedure dell’ASL. La scuola non merita tutto questo

Eduscopio è uno strumento classista che non valorizza il vero senso del lavoro nelle scuole

Di fondo persiste una logica classista di età gentiliana che classifica le scuole sulle richieste del mondo del lavoro su indicatori del tutto aleatori e parziali, eliminando di fatto il valore sociale, educativo e culturale dell’azione delle istituzioni, scolastiche rimpiazzato con indicazioni di “borsa” e logiche di mercato.

La Scuola prima … a chiudere!

Uno sfogo sul senso delle priorità politiche del nostro Paese. Nonostante i notevoli sforzi di tutto il personale scolastico per ripartire in presenza, si sceglie di cominciare a chiudere le attività non produttive, come la scuola. Però stavolta non ci casco: non parlatemi più di disuguaglianze e DDI …

La cattiva retorica dell’insegnante eroe e missionario

insegnanti

l’alternativa fra tutela dei docenti e tutela degli allievi è quanto di più falso esista. Vero è l’opposto: simul stabunt, simul cadent. L’insegnante-missionario, infatti, viene meno al dovere di essere innanzitutto un educatore alla cittadinanza, perché dimostra di non conoscere i propri diritti e di non saperli far rispettare. Si espone in fretta al burnout, all’esaurimento da stress, privandosi della lucidità e della calma necessarie per affrontare efficacemente ogni giorno le proprie classi.