Democrazia violata

Manca appena un mese al voto del referendum sulla riforma costituzionale e non è ancora partita alcuna vera campagna di informazione sui media mainstream. Anzi. I quotidiani a maggior diffusione fanno apertamente disinformazione dandone già per scontato l’esito, mettendo così a tacere ogni dibattito. Non si è comportato meglio il servizio pubblico. Per lunghi mesi ha dominato un silenzio assordante. Solo di recente si registra qualche tribuna elettorale in Rai ma in orari pomeridiani assai improbabili per agosto. Solo noi di Left e Radio Radicale abbiamo fatto della campagna referendaria un punto cardine, ormai da mesi, fermamente convinti che i cittadini abbiano tutto il diritto ad una corretta informazione per potersi fare una propria opinione.

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Appello per il referendum, No alla grande menzogna

Il 20 e 21settembre saremo chiamati a votare sul referendum costituzionale sul taglio del Parlamento, meno 36,5%, riducendo da 630 a 400 il numero dei deputati e da 315 a 200 quello dei senatori.

Il progetto politico che ha portato al taglio della rappresentanza parlamentare senza ascoltare alternative e critiche è rapidamente invecchiato, esso si risolve in un attacco al ruolo della rappresentanza parlamentare proprio quando ne andrebbe rilanciato il ruolo di rappresentanza e unificazione dell’Italia.

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diseguaglianza

Diario della Quarantena /43 – la disuguaglianza si combatte anche con le tasse

Abbiamo tanto parlato di disuguaglianza/disugualianze, ci siamo molto indignati, poi però fatichiamo ad accettare che un riallineamento avviene con l’applicazione di un concetto molto semplice: chi ha di più deve dare di più.

Di seguito riporto alcuni stralci di un articolo di Giulio Marcon, portavoce del gruppo Sbilanciamoci, comparso su Huffington Post Italia, in cui si discute proprio della proposta di una sorta di “patrimoniale” temporanea, o se si preferisce “estemporanea”, che però ha subito fatto gridare al golpe.

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Reddito da quarantena

È apprezzabilissimo lo sforzo di chi ogni giorno ci ricorda che rimanere a casa sia la soluzione più immediata e più intelligente per sconfiggere il coronavirus ed è apprezzabilissimo lo sforzo del governo che ci ripete di evitare gli spostamenti e i contatti sociali. Ci sono anche questi bei video, di influencer e testimonial, che ci invitano a leggere un libro (il loro, magari) o ascoltare buona musica (la loro) e lo fanno dai loro bei salotti. State a casa, dicono. Stiamo a casa.

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Happy Brexit Day? Via libera ai barbari…

All’indomani della definitiva Brexit inizia lo sfogo dell’ignoranza.
In un condominio di Norwich tutti i piani sono stati tappezzati da questo volantino che invita tutti gli inquilini ad esprimersi esclusivamente nella lingua Queens English: e se non c’è questa evoluzione in meglio, liberi di andare via. (“So, best evolve or leave”).

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La retorica del nulla (e dell’odio) di Matteo Salvini

Il video di Elly Schlein (Possibile, la più votata alle elezioni regionali in Emilia Romagna) con Matteo Salvini ha fatto il giro del web perché ha messo in luce una delle caratteristiche dei contenuti del programma della Lega: il nulla, la retorica del nulla …

Quando messo in difficoltà con domande puntuali e nel merito dei problemi Matteo Salvini NON risponde, perché privo di idee, di capacità espositiva, mettendo a nudo la sua retorica propagandistica del nulla. Infatti dopo aver tergiversato va via senza una risposta, se non un bofonchiamento in cui si capisce che lui -così occupato (???)- non ha tempo per riunioni inutili. Per il Papeete sì, invece.
In sostanza non si capisce perché abbia bucato tutti gli incontri dell’EuroParlamento sul tema migranti e politiche dell’accoglienza. O meglio, si capisce: era in giro a fare campagna elettorale, sempre e comunque.
Il problema sta proprio in questo: mentre doveva occuparsi di governare, ha utilizzato la sua posizione per fare altro, per costruire muri e seminare odio …

Grazie ad Elly, per la sua lezione di controretorica …

‘A mammet’ (Hammamet)

Faccio mio un pensierino (n.198) di Enrico Panini, già segretario generale della FLC CGIL, poi nella segreteria nazionale della CGIL, oggi vicesindaco di Napoli.
A proposito del film Hammamet:

Un film discreto non può contribuire a cancellare una verità storica, fatta di occupazione dello stato, corruzione, uso delle risorse pubbliche a fini personali.
Craxi è stato tutto ciò e molto peggio.
La pietas per la morte e per i famigliari mai potrà cancellare ciò che, da vivo, l’uomo ha fatto.

(Enrico Panini)

ci sto lavorando!
Successo! sei dei nostri

Politici kamikaze

Ho apprezzato l’intervista di ieri a Lorenzo Fioramonti, ex Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, pubblicata ieri su La Repubblica (a cura di Conchita De Gregorio): sembra quasi essere stato l’uomo giusto al posto sbagliato.

Probabilmente perché si è dimostrato uno scarso politico: molte buone idee, molta buona volontà, però una totale assenza di strategia politica e mediatica. Ed infatti la macchina l’ha subito masticato e sputato …

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suleimani ucciso dagli usa

La politica batta un colpo: un’altra aggressione targata USA

Continuano i soprusi americani in MedioOriente; continua la politica espansionistica e coloniale degli Usa nei confronti dell’Iran.

L’assassinio del colonnello Suleimani da parte degli Usa non ha scusanti: è avvenuto in un territorio straniero su presunte minacce, che non hanno nessuna prova concreta, se non le pressioni sioniste che vedono nell’Iran in nemico del popolo di Israele. Un po’ come accaduto in occasione dell’invasione dell’Iraq/Kuwait (operazione Enduring Freedom), gli Usa hanno attaccato per prevenire un presunto disastro. Nessuno infatti aveva potuto dimostrare la fabbricazione di armi chimiche allora, nessuno può dimostrare la cospirazione iraniana oggi.

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paragone espulso dal m5s

Allineamento al partito: democrazia ed appartenenza

Il problema posto dall’azione dei probiviri del Movimento 5 Stelle ai danni di Gianluigi Paragone (ma anche di altri uomini e donne che hanno votato contro l’indicazione di partito nella legislatura in corso) è una questione che tocca il metodo organizzativo politico all’interno di un partito, e più in generale le dinamiche di una organizzazione. Ma c’è dell’altro.

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Contro la secessione dei ricchi (manifestazione nazionale a Reggio Calabria)

Più di un giovane su tre in Italia non trova lavoro e nelle regioni del Sud un’intera generazione di giovani non solo è fuori dal processo produttivo ma continua ad andare via, un’emorragia sociale che spopola e impoverisce anche le aree interne.

Celeste Logiacco, segretaria generale della Cgil di Gioia Tauro spiega le ragioni della manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil. Domani tutti a Reggio Calabria perché per dare futuro al lavoro bisogna ripartire dal Mezzogiorno e unire il Paese

Leggi l’analisi dettagliata su IlFuturoè.blog

E domani tutti a Reggio Calabria!

Come si sono spostati i voti? L’analisi di YouTrend

Grazie ai dati dell‘instant poll realizzato da Quorum/YouTrend per SkyTG24, siamo anche in grado di analizzare i flussi elettorali: in particolare, il comportamento di voto in relazione alle Politiche 2018. Grazie a queste analisi, ben raffigurate dal grafico “alluvionale” realizzato da Giovanni Forti, scopriamo che il più grande dei flussi di voto in uscita dal Movimento 5 Stelle è andato verso la Lega, ma tra le destinazioni più “gettonate” dagli ex elettori M5S troviamo anche l’astensione e il voto al Partito Democratico. Dal grafico possiamo apprezzare anche come Forza Italia si sia elettoralmente “dissanguata” verso il voto alla Lega, quello a Fratelli d’Italia e (anche qui) l’astensione.

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Il voto utile? a La Sinistra

Ci vuole coraggio per mettersi contro le grandi multinazionali, per far pagare di più a chi possiede mezza Italia, per stare coi lavoratori mentre tutti stanno con gli imprenditori, per combattere davvero cemento e petrolieri, per pensare alle vite e non ai voti, per mettersi con chi non ha nulla se non la propria dignità.
Noi crediamo di avere coraggio e di essere milioni in questo paese.
Il programma de La Sinistra è scritto nella Costituzione!

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costituzione

Attacco alla Scuola, attacco all’ultimo avamposto della democrazia

Non è un caso che tutti governi promettano sempre in campagna elettorale di intervenire sulle politiche scolastiche. E non è un caso che alla fine tutti riescano a portare il loro contributo al dicastero della Pubblica Istruzione. A volte provocando danni che poi si ripercuotono per decenni.

Si sa, infatti, che controllare l’Istruzione significa controllare le menti, controllare gli elettori, controllare i cittadini.

Ci sono riforme che hanno puntato all’aziendalizzazione della Scuola calandola perfettamente nelle logiche della società liberale (è cominciato con la Riforma Moratti) con il “premio di produzione” (come nella logica della Buona Scuola), così come ci sono riforme che puntano ad azzerare gli organi collegiali concentrando tutto nelle mani di un unico capo innescando dinamiche competitive fra i sottoposti.

Quello però che stiamo vivendo negli ultimi 10 anni è qualcosa di grave e pericoloso.

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Il mondo al contrario

Quindi riassumiamo: il comune di Prato può tranquillamente concedere spazi ed autorizzazione ad un raduno di Forza nuova (associazione dichiaratamente neofascista) in una data altamente simbolica, ma non può essere contestato durante le celebrazioni del 25 aprile da attivisti dell’Anpi (associazione nazionale partigiani italiani, mai e poi mai dichiarata fuorilegge) perché quello si configura, a detta della prefettura di Prato che ha allettato e smosso anche la Digos, come vilipendio alla Repubblica…

A me pare il mondo alla rovescia ….