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didattica a distanza
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Di nuovo didattica a distanza?

E’ sempre una questione di priorità: se le attività commerciali, se lo sport, se la movida vengono prima, allora qualcosa bisogna sacrificare … ecco dunque che la Scuola cede il passo al resto!

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attualità

Onori, di Rachel Cusk [Einaudi 2020]

Il terzo ed ultimo capitolo della trilogia Outline di Rachel Cusk, iniziato con Resoconto e proseguito con Transiti, sancisce la definitiva affermazione della “narrazione senza trama”, ovvero della retorica del raccontare attraverso gli altri partendo da banali quanto insospettabili elementi della realtà, senza un fine dichiarato, senza un protagonista, senza una vera e propria drammatizzazione. Non è certamente una novità letteraria, ma è sicuramente un’operazione che Cusk pratica con equilibrio ed eleganza (come la traduzione di Anna Nadotti).

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letture

Bufali in marcia al mattatoio, di Ahmel Echeverria [Efesto 2018]

Autore ponte fra la Generción Cero e los Novísmos, Ahmel Echevarría sceglie di raccontarci Cuba per quello che era veramente all’inizio degli anni ‘90: un groviglio di poveracci che si esprimevano soprattutto con i loro corpi, che vivevano per lo più di pulsioni erotiche, di idee e passioni, lontani davvero dai clichés televisivi delle isole caraibiche o degli ideali rivoluzionari, un posto che ha sostituito l’aroma dei sigari Havana con il puzzo di piscio e vomito, sangue e disperazione.

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letture

Sepolcri di cowboy, di Roberto Bolaño [Adelphi 2020]

I tre abbozzi riuniti da Adelphi in questo esile volume non hanno avuto l’ultima revisione dell’autore, infatti si tratta di carte ritrovate dopo la morte di Bolaño e che dovevano costituire l’ossatura di opere ben più organiche, come I detective selvaggi, dove pure si parla di poesia, avanguardia e Messico. O forse no. Infatti con Bolaño non siamo mai sicuri di nulla: la sua narrazione sgorga in modo magmatico senza un’apparente idea precisa, anche se in realtà si snoda sempre in modo calibrato sul limite fra reale e surreale.

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Ivan Bunin Fratelli
letture

Fratelli, di Ivan Bunin [Adelphi 2020]

Adelphi propone nella collana Microgrammi due brevissimi testi, Fratelli (Brat’ja) e Il figlio (Syn), che già da soli rendono in modo emblematico la cifra stilistica dello scrittore, Ivan Bunin, non a caso primo russo premio Nobel per la letteratura nel 1933. La sua scrittura, lenta e misurata, è capace di penetrare negli interstizi della mente umana per scandagliare, con sottigliezza, i piccoli movimenti, i cambiamenti.

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letture

Teoria delle ombre, di Paolo Maurensig [Adelphi 2015]

Con questo romanzo Paolo Maurensig scrive il suo capolavoro sugli scacchi! Sarà difficile infatti trovare la stessa intensità, la stessa forza, la stessa capacità evocativa impiegata dallo scrittore goriziano per ricostruire gli ultimi giorni di Alexandre Alekhine, uno dei grandi geni degli scacchi del ‘900, tanto superiore nelle sue intuizioni, quanto sregolato nella sua vita, trascorsa negli ultimi anni di confino fra ossessioni e eccessi di alcool.

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letture

L’arcangelo degli scacchi, di Paolo Maurensig [Mondadori 2014]

Il romanzo di Maurensig, interessante e coinvolgente, è narrato dalla stessa voce del giovane Morphy, che sotto forma di diario annota pensieri ed ossessioni, paure e speranze, amori e delusioni, fino alla fine, fino all’ultimo istante. I 28 capitoli non hanno un titolo, ma riportano la trascrizione delle 28 mosse che segnarono l’affermazione di Paul a New York nel 1857, la partita geniale giocata e vinta, con i neri, contro Louis Paulsen. Quel giorno nasceva e moriva un genio.

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