Il giorno mangia la notte, di Silvia Bottani [SEM 2020]

Il romanzo d’esordio di Silvia Bottani, giornalista milanese, è per molti versi convincente: le storie si svolgono e si avvolgono concentricamente in una Milano nera e quasi indifferente, che non è solo cornice, ma essenza stessa della narrazione: un universo di corpi, odori, sogni che si mescolano senza soluzione di continuità, senza pudore.

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Il sentimento della letteratura, di Julio Cortazar [SUR 2020]

Obiettivo dei due saggi, pubblicati esclusivamente in formato ebook, dello scrittore argentino Julio Cortázar è quello di chiedersi e chiederci quali relazioni intrecciano letteratura, realtà, finzione e fantastico, quali relazioni ci sono fra essenza e apparenza. I due saggi, in modo differente ma complementare, interrogano l’autore e il lettore sulle modalità di percezione e lettura della realtà, che non si presenta mai in modo monolitico, ma con una serie di sfumature che non sempre siamo in grado di percepire.

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Racconti, di Leonardo Sinisgalli [Mondadori 2020]

La raccolta dei Racconti segue un progetto di Mondadori iniziato nel 2019 con la pubblicazione di Furor Mathematicus e finalizzato alla riscoperta, necessaria, di un grande scrittore spesso dimenticato, Leonardo Sinisgalli. I racconti riproposti, a cura di Silvio Ramat, sono quelli delle raccolte Fiori pari, fiori dispari (1945), Belliboschi (1948) e Un disegno di Scipione e altri racconti (1975), che segnano in modo vivace e progressivo la commistione ed il passaggio dalla narrazione tradizionale, alla narrazione lirica, fatta di frasi, immagini e a tratti anche di poesia.

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Tutte le poesie, di Leonardo Sinisgalli [Mondadori 2020]

Si tratta di un percorso attraverso le differenti tappe poetiche, ma soprattutto umane, del poeta lucano Sinisgalli, a partire dalle prime poesie stampate. Domina il paesaggio che si fa anima, che si fa mente e cuore, che si contamina con la prosa fra reale e immaginario. Nei suoi testi – intreccio di poesia, cultura e società – troviamo un intenso amore per la vita, un senso mistico di conciliazione con il mondo, una visione mistica ed estetica. Sinisgalli anima i suoi versi come le sue prose, arricchendole di trasparenti riferimenti intellettuali che sincronizzano canto e parlato, natura e tecnologia.

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Di dpcm in circolare: come ti affogo la democrazia

E’ un segno di una forte crisi democratica: per evitare ostruzionismi di fazioni avverse, basate su pregiudizi e non sul merito delle questioni, si punta al decreto d’urgenza che scavalca il ruolo stesso del parlamento. Continua il mito dell’uomo (o della donna) solo al comando. Parliamo spesso di meritocrazia, e poi la facciamo coincidere con un processo selettivo legato ai “like” ed ai consensi sui social, non alla discussione e confronto nel merito. Ci interessano più i consensi di massa che delle soluzioni condivise e solidali.

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Tempo variabile, di Jenny Offill [NN, 2020]

Con questo nuovo romanzo, Jenny Offill riesce a tradurre in forma sincopata e frammentaria tutte le paure e ansie della vita di una donna media, mamma, sorella e lavoratrice, con sogni, affetti ed aspettative. La donna, con il suo insostituibile ruolo sociale, fa da collante alle tessere di un puzzle che sembra esplodere con una straordinaria forza centrifuga, anche se un centro non c’è o se c’è non è lei.

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insegnanti

La cattiva retorica dell’insegnante eroe e missionario

l’alternativa fra tutela dei docenti e tutela degli allievi è quanto di più falso esista. Vero è l’opposto: simul stabunt, simul cadent. L’insegnante-missionario, infatti, viene meno al dovere di essere innanzitutto un educatore alla cittadinanza, perché dimostra di non conoscere i propri diritti e di non saperli far rispettare. Si espone in fretta al burnout, all’esaurimento da stress, privandosi della lucidità e della calma necessarie per affrontare efficacemente ogni giorno le proprie classi.

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Onori, di Rachel Cusk [Einaudi 2020]

Il terzo ed ultimo capitolo della trilogia Outline di Rachel Cusk, iniziato con Resoconto e proseguito con Transiti, sancisce la definitiva affermazione della “narrazione senza trama”, ovvero della retorica del raccontare attraverso gli altri partendo da banali quanto insospettabili elementi della realtà, senza un fine dichiarato, senza un protagonista, senza una vera e propria drammatizzazione. Non è certamente una novità letteraria, ma è sicuramente un’operazione che Cusk pratica con equilibrio ed eleganza (come la traduzione di Anna Nadotti).

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Bufali in marcia al mattatoio, di Ahmel Echeverria [Efesto 2018]

Autore ponte fra la Generción Cero e los Novísmos, Ahmel Echevarría sceglie di raccontarci Cuba per quello che era veramente all’inizio degli anni ‘90: un groviglio di poveracci che si esprimevano soprattutto con i loro corpi, che vivevano per lo più di pulsioni erotiche, di idee e passioni, lontani davvero dai clichés televisivi delle isole caraibiche o degli ideali rivoluzionari, un posto che ha sostituito l’aroma dei sigari Havana con il puzzo di piscio e vomito, sangue e disperazione.

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