La Scuola abbandonata, l’imbroglio del Governo dei Migliori e l’autarchia delle Regioni

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Domani arriva il giorno della verità: il 10 gennaio riprendono ufficialmente le lezioni in tutte le Scuole d’Italia in un contesto di crisi pandemica critico e senza provvedimenti seri capaci di scongiurare una catastrofe. Proviamo a fare un po’ d’ordine.

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Una scuola su tre è chiusa senza motivo: effetti della nuova autonomia differenziata

Condivido appieno l’analisi di Filippo Teoldi presentata in un articolo (intitolato appunto “Una scuola su tre è chiusa senza motivo” ) comparso su Domani del 10 gennaio: molte chiusure delle scuole non sono affatto giustificate, ma sono frutto -aggiungo io- di una impreparazione complessiva, che oramai però va avanti da un anno.
Manca una visione strategica e troppi sono gli assurdi giochetti partitici che hanno fatto delle aperture e chiusure strumenti di propaganda, ma soprattutto regna una incapacità (pigrizia sarebbe troppo poco e ingiusto) di politici locali e nazionali che non fanno altro che rimpallarsi le responsabilità.

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Contro la secessione dei ricchi (manifestazione nazionale a Reggio Calabria)

Più di un giovane su tre in Italia non trova lavoro e nelle regioni del Sud un’intera generazione di giovani non solo è fuori dal processo produttivo ma continua ad andare via, un’emorragia sociale che spopola e impoverisce anche le aree interne.

Celeste Logiacco, segretaria generale della Cgil di Gioia Tauro spiega le ragioni della manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil. Domani tutti a Reggio Calabria perché per dare futuro al lavoro bisogna ripartire dal Mezzogiorno e unire il Paese

Leggi l’analisi dettagliata su IlFuturoè.blog

E domani tutti a Reggio Calabria!

E noi dovremmo parlare di grembiulini?

Ecco il dibattito sulla scuola promosso dal vicepremier Salvini: mettere il grembiulino, per rendere uguali i ragazzi (che poi hanno zaini, astucci, colori, quaderni, libri, cellulari da cui il diverso livello economico traspare in maniera ancora più evidente).

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