La politica sia al servizio dei cittadini

La piattaforma comunicativa Collettiva ha ospitato oggi una serie di interventi dei segretari generali di tutte le categorie del mondo del lavoro per una valutazione sulla crisi di governo oramai in atto.
Di seguito riporto gli interventi di Francesco Sinopoli (FLC CGIL), per l’Istruzione e Ricerca, e di Serena Sorrentino (FP CGIL), per il pubblico impiego.

Continua a leggere

Contro la secessione dei ricchi (manifestazione nazionale a Reggio Calabria)

Più di un giovane su tre in Italia non trova lavoro e nelle regioni del Sud un’intera generazione di giovani non solo è fuori dal processo produttivo ma continua ad andare via, un’emorragia sociale che spopola e impoverisce anche le aree interne.

Celeste Logiacco, segretaria generale della Cgil di Gioia Tauro spiega le ragioni della manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil. Domani tutti a Reggio Calabria perché per dare futuro al lavoro bisogna ripartire dal Mezzogiorno e unire il Paese

Leggi l’analisi dettagliata su IlFuturoè.blog

E domani tutti a Reggio Calabria!

L’indifferenza che ci indebolisce

Le chat della scuola sono la valvola di sfogo per molti genitori. Come sui social si esprimono frustrazioni, luoghi comuni e giudizi sommari nei confronti, in questo caso, degli insegnanti. Per fortuna ci sono anche mamme e papà che hanno una percezione diversa del pianeta scuola.

Continua a leggere

Di Maio dice sciocchezze. Il mio stipendio pagato dagli iscritti

“Sui privilegi dei sindacalisti Di Maio dice sciocchezze. Noi siamo pagati dagli iscritti, il mio stipendio non lo pago con i soldi pubblici, ma con i soldi degli iscritti che versano l’1% in un fondo”.

https://static.la7.it/embedded/la7?&tid=player&content=264553&title=maurizio-landini-la-mia-retribuzione-e-pubblica-%C3%A8-di-3700-euro-netti-al-mese-28-02-2019-264553

Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini interviene a Otto e mezzo, il programma di Lilli Gruber in onda su La7 e risponde così dalle accuse del vicepremier Di Maio sui “privilegi dei sindacalisti”.

“La mia busta paga è pubblica, come segretario generale, dovrebbe essere secondo il nostro regolamento di 3700 euro netti”.

Dove eravamo? Sul pezzo

Quando non ci sono armi nei contenuti, si passa allora al dileggio, alla menzogna, alla farsa.
Ma a questo mondo di fake news non dobbiamo cedere e con forza dobbiamo rivendicare e riportare con i fatti la verità a galla.

Il piccolo Gerarca cinguetta così …

Al netto della manomissione della verità (il post non è mai stato pubblicato) stridono i commenti di pancia di quelli che seguono l’onda dell’ignoranza e del malpancismo per attaccare strumentalmente il sindacato ..

Forse sarebbe opportuno ricordare a tutti questi cosa è stata la CGIL in questi anni …

Sono mesi ormai che sui social, a ogni presa di posizione sui provvedimenti del governo o su fatti di cronaca, i profili ufficiali della Cgil così come quelli di dirigenti, iscritti e simpatizzanti, vengono sommersi dai “dove eravate” e conditi dal solito frasario livido e violento. Dove eravate mentre approvavano la Fornero, mentre toglievano l’articolo 18? Dove eravate mentre smantellavano i diritti dei lavoratori? Invece di occuparvi degli immigrati sareste dovuti scendere in piazza contro il Jobs Act. E via così. Capita pure di venire improvvidamente accusati di averli votati quei provvedimenti, più spesso di non avere fatto nulla per fermarli.

segue su Rassegna.it