Persone, numeri e cose: la responsabilità dei dati e la gestione delle Regioni

Le Regioni sono partite all’attacco, perché nei loro piani c’era l’idea che il governo dovesse decidere autonomamente le chiusure, imponendole alle regioni stesse che avrebbero così potuto individuare il capro espiatorio e avrebbero potuto anche protestare contro le ingiustizie delle chiusure volute “da Roma”. In fondo i governatori delle regioni sono eletti direttamente dai cittadini, il presidente del consiglio invece no!

Continua a leggere

Democrazia violata

Manca appena un mese al voto del referendum sulla riforma costituzionale e non è ancora partita alcuna vera campagna di informazione sui media mainstream. Anzi. I quotidiani a maggior diffusione fanno apertamente disinformazione dandone già per scontato l’esito, mettendo così a tacere ogni dibattito. Non si è comportato meglio il servizio pubblico. Per lunghi mesi ha dominato un silenzio assordante. Solo di recente si registra qualche tribuna elettorale in Rai ma in orari pomeridiani assai improbabili per agosto. Solo noi di Left e Radio Radicale abbiamo fatto della campagna referendaria un punto cardine, ormai da mesi, fermamente convinti che i cittadini abbiano tutto il diritto ad una corretta informazione per potersi fare una propria opinione.

Continua a leggere

I luoghi della Costituzione

Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati.

Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione.

Pietro Calamandrei, padre Costituente

Quer brutto pasticciaccio di una scuola di Palermo

Del fattaccio accaduto a Palermo relativo alla sospensione di una docente di una scuola secondaria di II grado dal servizio per motivi disciplinari dovrebbero preoccuparsi tutti, non solo gli “operatori” della Scuola.
Il capo d’accusa mi pare minimo e pretestuoso: non ha vigiliato sull’operato dei suoi alunni che hanno accostato in un video l’operato di questo governo con quello del ventennio fascista (nella fattispecie il decreto sicurezza di Salvini è messo sullo stesso piano delle leggi razziali).

Il Ministro assicura che ha tutte le carte e che a breve incontrerà l’insegnante; stesse rassicurazioni vengono da Matteo Salvini.
Ecco, a questo punto mi sento meno tranquillo io.

Continua a leggere

Basta violenti a scuola …

Non riesco proprio a capire cosa ci sia ancora da accertare da parte del Ministro Bussetti: un “insegnante” (virgolettato, per non offendere tutta la categoria), ex segretario regionale di Forza Nuova in Veneto, che -come fatto da Gianni Mura– non citerò esplicitamente per non fargli la pubblicità che non merita, ma indicherò solo le altisonanti iniziali, S. S. (nomen omen), si è lasciato andare ad esternazioni pubbliche su Facebook incitanti all’odio razziale e indirizzate per di più alla senatrice Liliana Segre.

Cosa c’è da pensare ancora, caro Ministro???

Continua a leggere