Il pericolo di una Scuola a latitudini variabili: poche idee (e confuse) sul ritorno in aula a gennaio

Il Consiglio dei Ministri di oggi dovrebbe prendere decisioni in merito alla possibilità di trasferire in DDI (Didattica Digitale Integrata), o se si preferisce DAD (Didattica a Distanza), la ripresa delle lezioni dopo la sospensione legata alle festività natalizie e di fine anno. Dovrebbe, infatti, essere una decisione che coinvolga tutto il territorio nazionale, per evitare i rischi di geometrie a latitudini variabili dovuti alla autonomia delle Regioni.

Continua a leggere

Italia zona rossa … vergogna! Movida sì, scuola no

La differenza fra il governo Conte-bis e quello di Draghi è soprattutto legata all’applicazione dei vari dpcm, che adesso diventano esigibili dal lunedì e non più dalla domenica. Vero che ci si può organizzare, ma questa attesa genera anche inspiegabili (ed incivili) disordini che ci fanno fare due passi indietro ogni passo avanti.

Continua a leggere

Sospensione delle lezioni in presenza e prove Invalsi: serve chiarezza

Nonostante i numerosi appelli, il Ministero dell’Istruzione e l’Invalsi hanno confermato il calendario di somministrazione delle prove, che inizieranno già la prossima settimana (si veda il calendario aggiornato).

Continua a leggere

Quattro misure urgenti per la scuola e per il resto del Paese

Riporto di seguito l’intervento di Massimo Mantellini su Internazionale.
Lo premetto: non sono d’accordo!
Cioè sono d’accordo con quella parte di analisi, per la verità del tutto evidente, che sottolinea i ritardi e l’incapacità della politica di fare fronte all’emergenza: l’immobilismo che ha paralizzato l’agire politico è sconcertante per il dilettantismo e l’incapacità organizzativa che stiamo subendo in questi mesi, quasi un anno.
Non sono d’accordo con le quattro proposte, che segnano la sconfitta della scuola in presenza: potenziare la rete, potenziare i repository, acquistare pc e formazione sul digitale sono soluzioni che significano abdicare del tutto alla possibilità di fare della scuola un luogo di aggregazione.
In sostanza significa lasciar perdere la possibilità di migliorare la sanità, il controllo del tracciamento, potenziare i traporti, rafforzare gli organici… mettere cioè la Scuola al centro. A favore di un surrogato di tele-formazione-educazione che invece non funziona, in assoluto, non solo perché ci sono limiti tecnici.
Significa abdicare alla scuola come luogo sociale dell’apprendimento, per esplorare un campo (arido) di apprendimento che potrebbe dare sicuramente frutti in termini di competenze, conoscenze e apprendimenti (digitali soprattutto), lasciando per sempre indietro la scuola come luogo di formazione sociale delle persone.

Continua a leggere

Un’indagine sulla Scuola al tempo della DAD

Save The Children e IPSOS hanno presentato una ricerca sull’impatto della DAD (didattica a distanza sugli alunni), con risultati sicuramente scontati, ma non per questo da sottovalutare, soprattutto oggi che è stato rimandato di almeno una settimana la ripartenza in presenza della scuola secondaria di secondo grado.
I ragazzi intervistati hanno parlato di esperienze negative e dispersione scolastica.

Continua a leggere

Di nuovo didattica a distanza?

La Campania ha dato il via ad una scelta che molti considerano inevitabile, io personalmente reputo scriteriata.
E’ sempre una questione di priorità: se le attività commerciali, se lo sport, se la movida vengono prima, allora qualcosa bisogna sacrificare … ecco dunque che la Scuola cede il passo al resto!

Continua a leggere

Diario della Quarantena /34 – 10 consigli sulla didattica a distanza

C’è di positivo che la situazione di emergenza ci sta facendo riflettere sulla didattica (e quindi sulla pedagogia). Nel fiorire di interventi, segnalo questo pubblicato su ScuolaOggi.com (Alcune note sulla didattica a distanza), di Stefano Stefanel.

Continua a leggere

Diario della Quarantena /33 – un problema di cultura didattica

Il recente numero (il quarto) del bollettino del centro studi Au.Mi.Re. (autovalutazione, miglioramento, rendicontazione) è composto di soli due contributi: il primo è di Franco De Anna ed il secondo di Giancarlo Cerini, due ex ispettori, particolarmente “esperti” di valutazione, sistemi scolastici, scuola.

Continua a leggere

Diario della Quarantena /32 – Facciamo un primo punto sulla valutazione degli alunni

Le ormai famigerate note 279 e 388 del Ministero dell’Istruzione, a firma del Capo Dipartimento Marco Bruschi, chiariscono che non solo l’attività della didattica a distanza va fatta, ma che deve anche esserci valutazione, come dovere dei docenti e diritto degli alunni.

Il ragionamento non fa una grinza e nessuna ha mai detto il contrario sulla necessità dell’attività di didattica a distanza: qualche dubbio, e ben più di uno, c’è sulla modalità con cui viene organizzata e soprattutto sulla modalità con cui ne viene valutata l’efficacia, anche come ricaduta sugli apprendimenti degli alunni.

Continua a leggere

Diario della Quarantena /27 – Quattro articoli sulla didattica a distanza

Internazionale Online nella sezione SCUOLE a marzo ha già pubblicato 4 articoli sulla didattica a distanza e sulla tecnologia a scuola. Ce n’è per tutti i gusti, dal momento che si spazia dall’empatia verso gli alunni, alla competenza tecnologica dei docenti.

E’ l’argomento del giorno. Buona lettura

Continua a leggere

Diario della Quarantena /13 – come può un insegnante contribuire ad uscire dalla crisi

La rivista online International Education News, animata da Thomas Hatch, ha in queste ore pubblicato un interessantissimo articolo con cui ha illustrato “6 cose che gli educatori/insegnanti possono fare da casa per aiutare i loro studenti”. Si tratta di suggerimenti molto sensati, che mettono al centro un senso civico della Scuola e di ogni luogo educativo che va al di là di ogni burocratismo.

Continua a leggere