La pandemia aumenta le disuguaglianze tra gli studenti

Nessuno è mai veramente pronto per un lockdown. Eppure quando lo scorso dicembre i Paesi Bassi hanno deciso di chiudere le scuole, l’Herman Wesselink college, un liceo in un ricco sobborgo di Amsterdam, era più pronto di tanti altri istituti. Circa metà degli studenti ha entrambi i genitori diplomati e praticamente tutti hanno una camera per loro in cui studiare. Da anni ormai la scuola fornisce agli alunni computer portatili, quindi durante il primo lockdown della scorsa primavera il passaggio alla didattica a distanza è avvenuto senza complicazioni. Secondo il dirigente scolastico, gli studenti hanno rispettato i ritmi previsti dal programma anche se le loro capacità di studio ne hanno risentito.

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