Il re ombra, di Maaza Megiste [Einaudi 2021]

Il segno nero sull’occhio e il rivolo di sangue fanno capire che lo scontro c’era stato: quel prigioniero, così fiero nel portamento, quasi un dio greco per la grazia e l’armonia del suo corpo, non cederà all’ennesimo interrogatorio, all’ennesima umiliazione.

Continua a leggere

Tempi duri, di Mario Vargas Llosa [Einaudi 2020]

Sam Zemurray, un omaccione enorme e mal vestito, sopravvissuto ai pogrom russi, barba incolta, senza cravatta, incontra per la prima volta Edward Bernays, genio della pubblicità, ebreo come lui, ma colto, distinto, impomatato e di buone maniere, nel suo ufficio di Manhattan.

Continua a leggere

I felici si somigliano, gli infelici lo sono a modo loro

Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo.
Tutto era sossopra in casa degli Oblònskije. La moglie era venuta a sapere che il marito aveva avuto un legame con una governante francese ch’era stata in casa loro, e aveva dichiarato al marito che non poteva vivere con lui nella stessa casa. Questa situazione durava già da tre giorni ed era sentita tormentosamente e dagli stessi coniugi, e da tutti i membri della famiglia, e dai familiari. Tutti i membri della famiglia e i familiari sentivano che la loro coabitazione non aveva senso e che le persone incontratesi per caso in una locanda erano più unite fra loro che non essi, membri della famiglia e familiari degli Oblònskije. La moglie non usciva dalle sue stanze; il marito non era in casa da tre giorni; i bimbi correvano per tutta la casa come sperduti; la signorina inglese s’era bisticciata con la dispensiera e aveva scritto un biglietto a una amica, chiedendole di cercarle un nuovo posto; il cuoco se n’era andato via già il giorno prima durante il pranzo; la cuoca della servitù e il cocchiere s’erano licenziati.

Lev Tolstoj, Anna Karenina, traduzione di Leone Ginzburg, Einaudi, 1993

La lista degli stronzi, di John Niven [Einaudi 2020]

Quando hai da vivere 3 mesi, o bene che vada 6, a causa di un tumore che arriva ormai troppo tardi perché ci ha pensato la vita a sparigliare i tuoi calcoli, perché non hai più una famiglia, la tua esistenza è stata distrutta e proprio non hai nulla da perdere, tanto vale tirare fuori la lista degli stronzi con cui fare i conti prima di lasciare questo mondo.

Continua a leggere

Musica in taxi

Nel taxi la radio trasmetteva un programma di musica classica in FM. Il brano era la Sinfonietta di Janáček. Non esattamente la musica più adatta da sentire in un taxi bloccato nel traffico. E del resto nemmeno l’autista sembrava ascoltarla con troppa attenzione. L’uomo, di mezza età, era impegnato a guardare in silenzio la fila interminabile di auto che aveva davanti, come un pescatore provetto che, ritto a prua, scruta un minaccioso gorgo di correnti. Aomame, sprofondata nel sedile posteriore, gli occhi leggermente socchiusi, ascoltava la musica.

Haruki Murakami, 1Q84, Einaudi 2009

ci sto lavorando!
Successo! sei dei nostri

La fine dei vecchi tempi, di Vladislav Vančura [Einaudi, 2020]

Bernard Spera è il vecchio bibliotecario del castello di Kratochvíce: ne ha viste tante e ne può raccontare anche di più. Da quando il podere è passato nelle mani del ricco Stoklasa e da quando nei paraggi è arrivato il principe Nikolaevič Megalrogov, da tutti soprannominato “barone di Münchhausen” per spiccate peculiarità caratteriali, gli episodi da riferire sono ancora più e soprattutto ancora più incredibili.

Continua a leggere

Sopruso. Istruzioni per l’uso, di Valerio Magrelli [Einaudi, 2019]

Un dottore che sbuffando ed alterandosi urla ad un paziente terrorizzato in mutande sul freddo tavolo di un ambulatorio medico: potrebbe essere l’incipit di un romanzo o di uno sketch comico, è invece l’immagine più chiara e lampante di chi veste i panni del borioso e spietato prepotente e di chi invece subisce un sopruso, anzi il sopruso.

Continua a leggere

Ninna Nanna, di Ed McBain [Einaudi 2019]

Ninna Nanna è un altro capitolo della saga giallo che Salvatore Albert Lombino, italoamericano di New York (1926), alias Evan Hunter, alias Ed McBain, ha dedicato alla Grande Mela ed al suo variopinto tessuto sociale. Si tratta di un altro episodio dei poliziotti e detective di un inesistente 87° distretto di Manhattan, persone normali, con problemi normali, eppure proprio per questa loro tipicità stereotipi di un ambiente ben ricostruito, ma comunque artificiale.

Continua a leggere

Almarina, di Valeria Parrella [Einaudi, 2019]

Elisabetta Maiorano ha cinquant’anni ed è vedova. Di mestiere fa l’insegnante e tutte le mattine entra ed esce dal carcere minorile di Nisida dove ogni giorno si reca per svolgere il suo lavoro con i giovani detenuti. I dieci passi che tutte le mattine deve fare per passare dal punto di riconoscimento alla sbarra d’accesso sono il rito che le permette di ripercorrere quotidianamente le ragioni per cui lei è lì, le permette di focalizzare il senso del suo lavoro che poi è anche il senso della sua vita.

Continua a leggere

Felicità

«Parola difficile, perché per ciascuno di noi è una cosa diversa. La parola deriva da felo, latino, che vuol dire succhiare il seno. Dunque non solo è una parola femminile, ma materna. Come diceva Aristotele: Si può essere ricchi da soli, ma felici almeno in due. Questa parola implica l’altro, la cura di un’altra vita. Può far bene saperlo, ci dà un godimento intellettuale e ci complica, piacevolmente, la vita: può darsi che grazie a questa consapevolezza per molti di noi nel pensare alla felicità, qualcosa cambi».

Continua a leggere

Breve storia dei vasi comunicanti [Einaudi, 2019]

Davide Mosca, che dirige a Milano la libreria “Verso”, è autore consumato di romanzi, thriller d’ambientazione storica, tra cui Le notti nere di Praga (Mondadori), Non colpevole (Newton Compton), La cripta dei libri profetici (Newton Compton), Il profanatore di biblioteche proibite (Newton Compton), Più sicuri Più sicuri di sé con Raymond Chandler (Chiarelettere), oltre a biografie e altri romanzi storici.

Continua a leggere

Julian Barnes, L’unica storia [Einaudi, 2018]

Non si tratta della solita storia di iniziazione amorosa o di romanzo di crescita. Questa volta Julian Barnes, autore fra i più prolifici del panorama romanzesco anglosassone contemporaneo, lascia che sia Paul, un giovane 19enne, a raccontare l’amore della sua vita, o la storia dell’amore nella sua vita, o semplicemente l’unica grande storia della sua vita, quella che segnerà e determinerà la lettura di tutte le altre storie d’amore.

Continua a leggere

Francesco Piccolo, La separazione del maschio [Einaudi, 2008]

Non ho ancora deciso se Francesco Piccolo mi piace come scrittore oppure no: il suo stile, asciutto, ma allo stesso tempo ossessionante nella ricerca di spiegazione di ogni singolo particolare, e la sua prosa secca, ma anche asfittica, incapace di espandersi, mi attraggono e al contempo respingono quella parte di me che cerca di perdersi nelle storie e non di soffermarsi oziosamente e morbosamente su particolari a volte inutili. Continua a leggere