Il fascismo secondo Pasolini, di Alessandro Viola [Mimesis 2020]

Già da quando era nel GUF (Gruppo Universitario Fascista), articolazione del Partito Fascista, all’inizio degli anni ‘40, Pier Paolo Pasolini ha criticato il regime non tanto per i contenuti ideologici, quanto per la povertà del dibattito culturale: i suoi interventi agli incontri del CineGuf degli ambienti universitari bolognesi sono stati fin dall’inizio indirizzati contro quel contesto asfittico fatto di luoghi comuni e di stereotipi.

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Intervista a Piernicola Silvis

Dopo (e durante) un’onorata carriera di funzionario dello Stato come poliziotto, questore, responsabile di diverse Squadre mobili, ha coltivato la carriera di scrittore con appassionanti romanzi di stringente attualità affidati al commissario Renzo Bruni. Con il suo nuovo romanzo muove i personaggi su sfondi storici del tutto nuovi, con nuovi temi che se anche apparentemente lontani nel tempo, toccano la sensibilità civile e civica di tutti i giorni. Approfondiamo direttamente con lui i motivi di questa interessante novità.

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Storia di una figlia, di Piernicola Silvis [SEM 2020]

Anna Sertori ha tutto: un fidanzato che presto sposerà e che dirige un’azienda di spicco nel Nord Est; un padre che lei ama di un amore ricambiato e che le permette di vivere in agiatezza tanto da poter continuare con calma i suoi studi di specializzazione in medicina; ha un appartamento e la prospettiva di uno studio da chirurgo plastico per le signore della Verona bene.

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Nessuno riuscirà a cancellare il 25 aprile

Il 25 aprile è Festa nazionale. La Festa della Liberazione dell’Italia dal giogo nazi-fascista. Essa vedrà migliaia e migliaia di persone nelle piazze e nelle vie di tantissime città e paesi. Nessuno riuscirà a cancellarla.

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25 aprile, l’appello di Luciano Canfora: “Il fascismo non è morto, andiamo in piazza”

Lui, lo storico Luciano Canfora, il 25 aprile ci sarà. “Farò quello che si fa in questa giornata: lo si festeggia” anticipa a Repubblica “La città di Bari offrirà sicuramente tale opportunità e me ne avvarrò”.

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Fascismi vecchi e nuovi. Quel baratro aperto tra “sinistra” e “popolo”

Narra Anneo Seneca, nel De clementia, che nell’anno 43 a.C. a cena i triumviri stilarono le liste di proscrizione. Con una divisione di compiti: Marco Antonio comandava, Lepido stava a guardare e il giovanissimo Ottaviano, futuro Augusto, scriveva sotto dettatura.

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