Albeggerà al tramonto, di Marco Trionfale [Marsilio 2021]

A Fratti, nel piccolo quartiere di Corvina, la vita sembra non essere trascorsa per nulla. Eppure i cambiamenti ci sono stati. Nella sala del vecchio bar, oggi rimodernato e chiamato “New Age”, sono scomparsi i ritratti di anarchici e rivoluzionari russi, di Che Guevara, di Pertini, della Resistenza, sostituiti sulle pareti dal poster della squadra di calcio locale, da quella o da quell’altra pubblicità: eppure loro sono sempre gli stessi, con qualche anno in più, ma sempre gli stessi vecchietti arzilli.

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Disturbo della quiete pubblica, di Luca Bizzarri [Mondadori 2020]

Poteva essere una sera come tante, con i soliti interventi, scaramucce, controlli: il commissario Pieve e l’agente Rossetti sono pronti a chiudere stancamente il turno per riprendere la loro vita.

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La gamba sinistra, di Theodore F. Powys [Adelphi, 2019]

A Madder di Dio, piccolo villaggio inglese, Mew il Fattore vuole accaparrarsi tutto: «Vivere per lui significava prendere, o meglio acquistare potere su tutto ciò che desiderava sino a farlo completamente suo». Per questo si prende tranquillamente, e brutalmente, anche le ragazze, con la forza. E prende anche le case e le mandrie altrui. Il Fattore non ha neppure remore a comprare direttamente le persone, come se fossero oggetti, come gli Squibb coi loro nove figli, suoi dipendenti per le tre sterline quindici scellini e sei pence che debbono al droghiere decidono che la loro libertà ha un prezzo.

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