Sognai la neve bruciare, di Antonio Skármeta [Marotta&Cafiero, 2021]

Quando sale sul treno per Santiago, Arturito ha due chiodi fissi: diventare un grande giocatore di calcio e perdere la verginità. È giovane, poco più che adolescente, lascia una terra che non gli appartiene; lascia un nonno che vorrebbe che del nipote si raccontassero le gesta di un vero uomo, uno ‘sciupafemmine’ già navigato nel profondo mare della seduzione.

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