I verbi che non amano l’imperativo

Il verbo leggere non sopporta l’imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo “amare”… il verbo “sognare”…
Naturalmente si può sempre provare. Dai, forza: “Amami!” “Sogna!” “Leggi!” “Leggi! Ma insomma, leggi, diamine, ti ordino di leggere!”
“Sali in camera tua e leggi!”
Risultato?
Niente.

Daniel Pennac, Come un romanzo

Melville – Un romanzo, di Jean Giono [Guanda 2020]

Penso che Moby Dick sia una categoria dello spirito, un passaggio che segna tutti quelli che ci inciampano, perché scoprono di avere dentro un mondo immenso come quello di Herman Melville, lo “scopritore di Moby Dick”, non solo “l’autore di Moby Dick”. Da Giona a Pinocchio, fino a D’Arrigo o al più recente catalogo romanzato di Philip Hoare (Leviatano ovvero La balena, Einaudi 2013), un universo concentrato in pochi concetti.

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Babij Jar [Adelphi, 2019]

La storia – documento, come ricordato nel sottotitolo, è presentata come la vera testimonianza di quello che è successo in quei giorni per opera delle truppe naziste, ma anche negli anni successivi quando l’ex URSS ed il Partito Comunista Sovietico hanno cercato di insabbiare tutto, soprattutto la vergogna di non essere stati capaci di difendere i propri confini di fronte all’avanzata tedesca, ma anche la loro complicità in quell’operazione sistematica di annientamento umano.

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Il professore e il pazzo, di Simon Winchster [Adelphi, 2018]

Il libro di Simon Winchester, erudito giornalista inglese, ripercorre le tappe della genesi dell’Oxford English Dictionary, intrecciando le storie dei suoi due padri fondatori, sir James Murray (il “professore” scozzese) e William Chester Minor (il medico “pazzo” americano).

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Terminare un romanzo

“Finire di scrivere un romanzo comporta alcuni, non molti, piaceri, e uno di questi è cominciare a dimenticarlo, a ricordarlo come un sogno o un incubo i cui contorni vanno sfumando, per poter affrontare nuovi libri, nuovi giorni, senza la zavorra di tutto quello che con ogni probabilità avremmo potuto fare meglio e non abbiamo fatto. ”

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