Senza calpestare la regola

(II.) IV. Il Maestro disse: «A quindici anni già la mia volontà era per lo studio; a trenta ero già fermo; a quaranta non avevo più dubbi; a cinquanta conoscevo la legge divina; a sessanta il mio orecchio sapeva comprendere; a settanta seguivo i desideri del cuore, senza calpestare la regola».[1]

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Cultura e saggezza [I dialoghi di Confucio]

VII. Tsŭ Hsia[1] disse: «Colui che invece di amare i piaceri, ama la saggezza ed è in grado di esaurire tutta la sua forza, servendo il padre e la madre; che stando in relazione con gli amici ha sincerità di parola; se anche di lui si affermi che non ha coltura, pure io, in vero, dico che è cólto».

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