Scuola: ko col green pass a rotelle, di Franco Bechis

Franco Bechis, direttore de Il Tempo, scrive un interessante articolo su cosa non è stato fatto per la Scuola per permetterne una ripartenza adeguata dopo la pausa estiva. Un’analisi lucida, attenta e anche critica sulle mancanze di un Ministero e della politica in generale che col green pass pensa di coprire tutte le magagne della sua incapacità.

Continua a leggere

Ricostruire il tempo, non restituirlo

Fra gli interventi più sensati sulla querelle del prolungamento del calendario scolastico à la recherche du temps perdu, mi pare che l’intervista al Dirigente Scolastico dell’IC di Vo’ Euganeo (PD), Alfonso D’Ambrosio, comparsa su “La Repubblica” di oggi, sia il più lucido nell’analisi delle criticità di un possibile provvedimento in questo senso.

Continua a leggere

Tempo variabile, di Jenny Offill [NN, 2020]

Lizzie è una bibliotecaria con una vita molto movimentata. Ha un marito, Ben, che trascorre molte ore in casa; un figlio piccolo, Eli, che frequenta una scuola dagli ambienti troppo grandi; ha un fratello, Henry, con gravi problemi di tossicodipendenza; una madre dolcissima, che però non riesce a sopportare. Lizzie fatica a tenere tutto insieme, sente il peso della responsabilità di una famiglia che dipende dalle sue cure e spesso le pesa la gestione di una vita così frammentata ed al servizio degli altri.

Continua a leggere

Diario della Quarantena /34 – 10 consigli sulla didattica a distanza

C’è di positivo che la situazione di emergenza ci sta facendo riflettere sulla didattica (e quindi sulla pedagogia). Nel fiorire di interventi, segnalo questo pubblicato su ScuolaOggi.com (Alcune note sulla didattica a distanza), di Stefano Stefanel.

Continua a leggere

Seguo questo corso di sabbia

Seguo questo corso di sabbia che scorre
tra i ciottoli e la duna
la pioggia d’estate piove sulla mia vita
su me la mia vita che mi sfugge mi insegue
e finirà il giorno del suo inizio
caro istante ti vedo
in questa tenda di bruma che indietreggia
dove non dovrò più calpestare quelle lunghe soglie mobili
e vivrò il tempo di una porta
che si apre e si richiude.

Samuel Beckett


ci sto lavorando!
Successo! sei dei nostri