I numeri, per favore: vogliamo i numeri sulla Scuola

Appena rientrati dopo la sospensione natalizia, il Ministro Patrizio Bianchi ha snocciolato dei dati che volevano essere rassicuranti: solo il 6% degli insegnanti assenti (di questi lo 0,72% perché sospeso) e solo il 4,5% degli alunni in quarantena.

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Esami di Stato secondaria di secondo grado: come funziona

La sessione d’Esame avrà inizio il prossimo 16 giugno alle ore 8.30. L’Esame prevede un colloquio orale, che partirà dalla discussione di un elaborato il cui argomento sarà assegnato a ciascuna studentessa e a ciascuno studente dai Consigli di classe entro il prossimo 30 aprile. L’elaborato sarà poi trasmesso dal candidato entro il successivo 31 maggio. Ci sarà dunque un mese per poterlo sviluppare. Ciascuna studentessa e ciascuno studente avrà il tempo di curarlo approfonditamente grazie anche al supporto di un docente che accompagnerà questo percorso, aiutando ciascun candidato a valorizzare quanto appreso.

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Sistema Nazionale di Valutazione: slittamento del calendario delle prove ed accanimento valutativo

L’Invalsi ha deciso, di concerto col Ministero, di continuare la somministrazione delle prove, nonostante la forzata interruzione della didattica in presenza legata al peggioramento della situazione epidemica. Per questo, l’Invalsi ha comunicato una rimodulazione del calendario, senza considerare che in una situazione di incertezza materiale e psicologica la conferma delle prove nazionali non è un segnale di “ritorno alla normalità”, ma un inutile accanimento valutativo  dal momento che queste prove -pur ammettendo che sia possibile- non hanno nessuna possibilità di “misurare gli effetti della pandemia sulle Scuole” come vuole un editoriale di Roberto Ricci, direttore dell’area prove dell’Invalsi .

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Alcune ragioni a favore di una somministrazione Invalsi utile e sostenibile

Finalmente l’opinione di un uomo della Scuola!
Si tratta di un Dirigente Scolastico, Marco Bollettino, quindi di chi ha la responsabilità di organizzare e di gestire, in termini strategici, insieme al collegio dei docenti la restituzione degli esiti.

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Perché l’intervento di Andrea Ichino su Invalsi ed Esami di Stato è vergognoso e pericoloso

L’intervento su Il Corriere della Sera di oggi a firma di Andrea Ichino (Scuola, per il governo sarebbe un errore eliminare i test Invalsi), non nuovo a queste uscite ingiustificate (vedi qui e qui) anche per la carriera professionale che non registra nessun contatto diretto con la scuola (un altro “esperto di politiche scolastiche”), è l’ennesima pessima prova di inquinamento etico e scientifico.

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Rubinetti della conoscenza, disuguaglianze sociali e perdita degli apprendimenti

Più vado a fondo con le letture sulla perdita degli apprendimenti (learning loss) e più mi convinco che chi cita gli esempi americani o lo fa in malafede o non sa leggere !
Di fatto quello che hanno fatto negli Stati Uniti per misurare la perdita di apprendimenti estivi (Summer Learning Loss) è stato sottoporre gli stessi gruppi di studenti a due test: uno prima della fine dell’anno scolastico e uno subito dopo le vacanze estive.

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Sistema nazionale di valutazione: tutto da rifare

Continuano a mezzo stampa le dichiarazioni di principio dei sostenitori, per lo più “esperti di politiche scolastiche”, della necessità, a maggior ragione quest’anno, della somministrazione delle prove Invalsi per “misurare la consistenza della perdita degli apprendimenti” legati al periodo di sospensione di didattica in presenza con il conseguente passaggio alla didattica a distanza.

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Più autonomia scolastica (e quindi più valutazione di sistema) nel programma del ministro Bianchi

Nello specchio della scuola è il titolo del recente volume di Patrizio Bianchi, da oggi Ministro dell’Istruzione del Governo Draghi.
Bianchi è docente ordinario di Economia applicata e titolare della cattedra Unesco in educazione, crescita ed uguaglianza presso l’Università di Ferrara.

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La previsione delle prove Invalsi è un accanimento valutativo, non un ritorno alla normalità

Nonostante ancora non ci siano i piani del nuovo governo (che auspico si formi al più presto considerate tutte le scadenze al momento congelate), continua in modo abnorme una polemica strumentale creata ad arte intorno alla scuola ed agli insegnanti: prima il recupero delle lezioni non date attraverso un prolungamento del calendario scolastico anche a giugno e adesso la presunta necessità di prevedere comunque la prove Invalsi per misurare gli apprendimenti persi.

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Webinar sulla “Valutazione descrittiva”

Le recenti modifiche di legge hanno permesso il ritorno, alla scuola primaria, della valutazione di tipo discorsivo-descrittivo: riteniamo che sia un notevole passo avanti (anche se si tratta di un ritorno al passato) per una valutazione ed autovalutazione più pregnante, efficace e veramente utile agli insegnanti, ma soprattutto agli alunni che sono all’inizio del loro viatico scolastico.

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Ci risiamo: ancora graduatorie inutili per consigli di incompetenti

Andrea Gavosto e la Fondazione Giovanni Agnelli, di cui mi è capitato di scrivere già in altre occasioni, anticipando gli esiti di una ricerca condotta in collaborazione con l’Invalsi, non hanno resistito alla possibilità di fornire per l’ennesima volta un parere non richiesto ed hanno sentenziato sulla formazione e sul reclutamento del personale docente, senza averne contezza de competenza.

Una cosa sono le ricerca, di natura scientifica, altra sono invece gli inutili proclami che gettano fango e basta.

Ciò che più dispiace di questa operazione è la mancanza di competenze e conoscenze dirette da parte di chi si arroga il diritto di parlare di Scuola.

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Quei voti che disegnano classifiche: aboliamoli!

Il ritorno al giudizio discorsivo nella Scuola Primaria con l’accantonamento del voto numerico è una buona norma (L. 41/2020): si ripristina una situazione precedente al ministero di Mariastella Gelmini, con l’obiettivo di rendere la valutazione degli alunni un percorso e non una classifica.

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Eduscopio è uno strumento classista che non valorizza il vero senso del lavoro nelle scuole

La Fondazione Giovanni Agnelli ha annunciato l’aggiornamento di Eduscopio, lo strumento che nelle intenzioni del presidente Andrea Gavosto dovrebbe sostenere gli studenti ed le famiglie nella scelta della Scuola secondaria di secondo grado, perché permette di “comparare le scuole dell’indirizzo di studio che interessa nell’area dove risiede”.

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Diario della Quarantena /32 – Facciamo un primo punto sulla valutazione degli alunni

Le ormai famigerate note 279 e 388 del Ministero dell’Istruzione, a firma del Capo Dipartimento Marco Bruschi, chiariscono che non solo l’attività della didattica a distanza va fatta, ma che deve anche esserci valutazione, come dovere dei docenti e diritto degli alunni.

Il ragionamento non fa una grinza e nessuna ha mai detto il contrario sulla necessità dell’attività di didattica a distanza: qualche dubbio, e ben più di uno, c’è sulla modalità con cui viene organizzata e soprattutto sulla modalità con cui ne viene valutata l’efficacia, anche come ricaduta sugli apprendimenti degli alunni.

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